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Messina, multa di 1000 euro per il sindaco Cateno De Luca

Messina – Dopo il successo della marcia dei sindaci, che ieri ha portato a Messina 73 rappresentati dei comuni della provincia di Messina, arriva come una beffa per il sindaco Cateno De Luca la notizia della multa di mille euro per essersi rifiutato di indire le elezioni per eleggere il prossimo consiglio provinciale metropolitano.

“La mia lotta ad oltranza per difendere i comuni ed il territorio dalle nefaste conseguenze del collasso finanziario della città metropolitana di Messina e delle ex provincie già mi è costata circa mille euro di sanzione”, scrive sul suo profilo facebook. Si sente beffato dalla notizia di questa multa per un no alle elezioni motivato dall’incongruenza tra il voler indire comizi elettorali, che hanno un costo per la comunità, e la situazione di un ente che in mancanza di novità del governo nazionale sul fronte economico è destinato a dichiarare dissesto. E più volte ieri il sindaco metropolitano De Luca ha spiegato come la spada di Damocle del prelievo forzoso condizioni la vita della città metropolitana che per un disavanzo di 12 milioni non ha nemmeno potuto chiudere il bilancio 2018 e si vede a un passo dal default.

A sostenerlo nella richiesta fatta al governo regionale e a quello nazionale di trovare una soluzione definitiva e non temporanea che rimandi solo il problema sono stati i tanti sindaci che ieri hanno lasciato da parte l’appartenenza e il colore politico e hanno deciso di rispondere all’appello lanciato da De Luca. A sfilare tanti lavoratori della ex provincia, i sindacati e gli studenti del liceo Seguenza la cui gestione, come le altre scuole superiori dipende dalla città metropolitana.

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