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A Patti per scoprire i tesori nascosti: chiese, palazzi e sotterranei aperti in via eccezionale

Patti – “Patti nobilissima civitas: alla scoperta dei tesori nascosti”. È questo il titolo dell’importante evento culturale in programma sabato 4 e domenica 5 maggio.

Organizzato dal Comune di Patti grazie ad un’idea di Anna Ricciardi, direttore artistico del Tindari Festival, l’evento “Patti nobilissima civitas: alla scoperta dei tesori nascosti” trasformerà per due giorni la città in un grande museo a cielo aperto. «Monumenti, chiese, palazzi, campanili e sotterranei saranno aperti contemporaneamente e racconteranno – annuncia Anna Ricciardi – la loro millenaria storia. Dipinti, paramenti e argenti, documenti storici e libri antichi, itinerari mozzafiato, vini millenari e ricette antiche restituiranno – continua il direttore artistico del Tindari Festival – il fascino di una città senza tempo».

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di entrare a far parte ufficialmente del circuito Le Vie dei Tesori: il festival dedicato alla valorizzazione del patrimonio culturale, monumentale e artistico delle città. Nato e sviluppato a Palermo, ma diffuso ormai  in tutta la Sicilia e anche in Lombardia, Le Vie dei Tesori si propone di aprire al pubblico luoghi di interesse artistico, storico e monumentale che sono di solito chiusi o non adeguatamente raccontati. «Abbiamo avviato – riferisce il sindaco Aquino – un’interlocuzione con gli organizzatori dell’importante festival, nel tentativo di entrare a far parte di un circuito che potrebbe fungere da strumento di promozione turistica e culturale per l’intero territorio». Quella che si svolgerà a Patti durante il primo weekend di maggio sarà una sorta di “edizione zero” in cui turisti, cittadini e visitatori potranno  lasciarsi condurre alla scoperta di luoghi  e attrattori culturali normalmente inaccessibili al pubblico, tra cui alcune dimore private come casa Erbicelli e il castello dei baroni Sciacca della Scala.

Tra i tesori aperti eccezionalmente per l’evento anche le terrazze del seminario vescovile, la cripta della cattedrale normanna e il museo diocesano. A guidare i visitatori tra le bellezze nascoste del centro storico saranno alcuni “angeli custodi” che faranno da ciceroni, soddisfacendo le curiosità storiche degli avventori. «Stiamo studiando attentamente il format per un evento – afferma il primo cittadino – che si configura come una sorta di prova generale. Sono convinto che l’iniziativa sarà apprezzata da tutti e che contribuirà a quella riscoperta del centro storico di cui si parla ormai da decenni».

Nel frattempo la giunta municipale ha affidato i lavori di restauro conservativo del “Libro Rosso”, il prezioso manoscritto risalente al 1561 che raccoglie al suo interno carteggi e importanti documenti che svelano usi, costumi e consuetudini della città, rappresentando un’insostituibile fonte bibliografica per la ricostruzione di fatti e avvenimenti accaduti a Patti nei secoli scorsi.

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