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Inaugurata la sede del Bio-Distretto dei Nebrodi a Mirto – Le foto

Mirto – E’ stata inaugurata ieri pomeriggio la sede del Bio-Distretto dei Nebrodi, nel corso di un incontro che si è tenuto presso il Salone delle Capriate del Palazzo Cupane mirtese, alla presenza del Vescovo di Patti Mons. Guglielmo Giombanco.

All’inaugurazione della sede del Bio-Distretto hanno preso parte, oltre al Vescovo Giombanco, diversi amministratori locali e regionali, cattolici e rappresentanti del Parco dei Nebrodi.

Infatti erano presenti tra gli altri il Sindaco di Mirto Maurizio Zingales, il quale ha fatto gli onori di casa, il Presidente del BioDistretto dei Nebrodi Francesco Calanna, il VicePresidente del BioDistretto Renato Mangano, il Presidente Nazionale dell’Associazione Città del Bio” Antonino Ferrentino, il Presidente del Consorzio Intercomunale Tindari – Nebrodi Vincenzo Princiotta, il Presidente dell’Azione Cattolica della Diocesi di Patti Antonino Faraci, il Commissario dell’Ente Parco dei Nebrodi Luca Ferlito, l’Assessore Regionale delle Autonomie Locali e della Funzione Pubblica Bernadette Grasso, e l’Assessore Regionale dell’Istruzione e della Formazione Professionale Roberto Lagalla.

Molto interessante l’intervento del Vescovo Giombanco, il quale ha tagliato il nastro della sede del Bio-Distretto dei Nebrodi (insieme al Sindaco mirtese Zingales e al Presidente del Distretto Francesco Calanna) e ne ha effettuato la benedizione. Mons. Giombanco si è soffermato sull’Enciclica di Papa Francesco Laudato Sì” e si è espresso in questi termini: “E’ significativo il titolo di Bio-Distretto, in quanto legato a questo territorio, che ha una ricchezza, che esprime la bellezza del creato. Il creatore ha donato la nostra terra di grandi beni, beni da custodire, da promuovere. Proprio facendo riferimento all’Enciclica di Papa Francesco Laudato Sì” sulla cura della casa comune, la casa comune è questo mondo che ci affidato come un bene da condividere, da usare e non da sfruttare o da deturpare. La benedizione che viene fatta oggi non è solo ai luoghi, ma soprattutto alle persone, perché ciascuno collabori col creatore per rendere sempre più bello il creato”.

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