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La Festa di San Leone, una tradizione che si rinnova con numerosi partecipanti, nonostante il vento

Sinagra – Il vento impetuoso dei giorni scorsi non ha fermato i festeggiamenti in onore di San Leone, riscontrando come sempre la partecipazione di numerose persone.

Nonostante il fortissimo vento che si è abbattuto sul territorio nebroideo durante le giornate della domenica di Pasqua e del lunedì successivo appena trascorsi, la festa del patrono San Leone, che coincide con le solennità pasquali, si è svolta regolarmente e ha riscontrato la presenza di molta popolazione sia del luogo che di fuori.

E’una tradizione davvero particolare questa, molto sentita dai cittadini sinagresi e anche dalla gente che proviene dai comuni limitrofi perché è ormai nota e ripetuta da tantissimi anni. Suggestiva infatti è la processione che si realizza la sera di Pasqua, quando la statua del Santo Patrono viene trasportata in spalla dai fedeli a partire dalla Chiesetta di campagna dov’è ubicata, la Chiesa di San Leone per l’appunto, fino alla Chiesa Madre di San Michele Arcangelo al centro del paese.

E’ un cammino che dura diverse ore, inframmezzato dal grido corale di devozione e adorazione “Viva, viva Santu Liu!”, che viene ripetuto in modo continuo fino alla fine del percorso. Appena arrivati al ponte che si trova all’entrata di Sinagra, la processione che fino a quel momento è stata effettuata lentamente, cambia all’improvviso il suo andamento. La folla comincia a correre entusiasta con il Santo in spalla e il grido declamatorio di coro, ricomponendosi al termine dell’attraversamento del ponte. La festa continua il giorno del lunedì dell’Angelo, con la consueta fiera che si svolge nel cuore del paese.

I festeggiamenti in onore del protettore San Leone culminano in maniera definitiva durante il 7 e l’8 maggio, rinnovando le celebrazioni al Santo.

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