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Norma sulla stabilizzazione dei precari. C’è l’ok anche del Consiglio dei Ministri

Palermo – La norma regionale sulla stabilizzazione dei precari supera il vaglio del Consiglio dei Ministri. Resasi necessaria in seguito al parere consultivo della Corte dei Conti, la norma interpretativa prevede sia la possibilità della trasformazione dei contratti che l’avvio delle procedure selettive.

“Esprimo soddisfazione per questo risultato, che ieri mi ha vista impegnata per tutto il pomeriggio in una lunga e proficua interlocuzione con il Ministero competente. Fino a ieri, infatti, si era paventata ancora una volta l’impugnativa da parte dello Stato, poi ritirata grazie ai chiarimenti da noi forniti all’ufficio legislativo e al dipartimento della funzione pubblica nazionale. La norma ha così superato il vaglio di legittimità e potremo finalmente chiudere la triste pagina del precariato e dare definitive certezze a tanti lavoratori”, ha dichiarato Bernardette Grasso, assessore alla Funzione pubblica e alle Autonomie locali. “Auspico che anche i deputati del Movimento 5 stelle, più che attribuirsi meriti per un risultato frutto dei miei sforzi e del lavoro degli uffici che hanno collaborato con me, supportino lealmente l’azione del Governo nelle prossime attività che riguarderanno la norma sulla Resais”, conclude Grasso.

La soddisfazione della FP CGIL

Il GOVERNO NON IMPUGNA LA L. R. 1/2019 rendendo definitivamente applicabile l’articolo 22 che sancisce anche per i precari siciliani il riconoscimento dei requisiti del comma 1 della Legge Madia e consente l”automatica trasformazione dei contratti da tempo determinato a tempo indeterminato con il solo limite della vacanza dei posti nella dotazione organica. Un risultato importantissimo per tutti i lavoratori precari merito anche della caparbietà della FP CGIL che prima a livello nazionale e poi a livello locale ha sempre sostenuto le ragioni dei precari siciliani.

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