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L’attacco di Laccoto sui bilanci. La risposta della Ricciardello. Sempre più aspra la campagna elettorale

Brolo – Botta e risposta a distanza tra due dei tre candidati a Sindaco alle prossime elezioni amministrative brolesi.

Il candidato Pippo Laccoto lancia un duro attacco all’attuale amministrazione dopo la convocazione del consiglio comunale per l’approvazione dei bilanci. L’attuale sindaco, e candidato alle prossime elezioni Irene Ricciardello risponde per le rime.

Di seguito le due dichiarazioni. Laccoto prima e Ricciardello a seguire.

Pippo Laccoto: “Sui bilanci un Consiglio Comunale farsa: non si scherza sulla pelle di Brolo!”

L’incredibile e farsesca convocazione del Consiglio Comunale per l’approvazione dei bilanci dal 2014 al 2017 è la dimostrazione di quanto abbiamo detto nell’incontro di domenica sera al Palatenda. Intanto, è la conferma che in cinque anni di (non) amministrazione sono stati approvati “solo” 2 (due) dissesti e 0 (zero) bilanci. Inoltre, l’illegittima convocazione del Consiglio Comunale (senza rispetto dei termini previsti dal regolamento di contabilità, senza margini per produrre emendamenti e osservazioni, senza convocare i capigruppo, senza delibera di Giunta, senza fare proprie le prescrizioni imposte dal Ministero) non potrà che produrre atti illegittimi che rischiano di avere effetti devastanti per la comunità brolese. Prima sventolano il decreto del Ministero sulla presunta “approvazione dei bilanci” (comizio del 7 aprile), adesso (nove giorni dopo) convocano un Consiglio Comunale farsa per “approvarli”. Quale delle due versioni è veritiera? O una o l’altra! Hanno palesemente mentito ai cittadini e cercano di confonderli solo per racimolare qualche voto in più a 10 giorni dalle elezioni! Ma davvero credete di prendere in giro così impunemente i brolesi?? Davvero credete di condizionare l’opinione pubblica e l’elettorato con questa manovra politicamente imbarazzante? Non si scherza sulla pelle di Brolo e dei suoi cittadini! Siete passati dai “bilanci approvati” alla convocazione assurda e frettolosa di un Consiglio che produrrà atti illegittimi e dannosi. E’ una responsabilità morale e politica gravissima di cui siete chiamati a rispondere davanti al paese! Mai a Brolo si era vista tanta arroganza, tanta sfrontatezza e mancanza di rispetto nei confronti delle istituzioni, delle regole e, soprattutto, nei confronti della comunità. Una sfrontatezza che rasenta il ridicolo di fronte alla scena degli operai comunali chiamati in fretta e furia a pulire la villa comunale dopo anni di abbandono per la necessità di ospitare un comizio del sindaco uscente. Brolo non merita questo triste spettacolo, non merita questi amministratori. Brolo merita molto di più.

Irene Ricciardello : “Rimango perplessa e basita dai toni e dagli argomenti elettorali utilizzati dal candidato Laccoto.”

Posso comprendere che l’aver appreso della convocazione del consiglio comunale, al fine di approvare definitivamente i bilanci 2014/2017, gli abbia creato non poco “nervosismo” per essere spettatore della quotidiana demolizione degli attacchi che ogni giorno lo stesso pone in essere per tentare di “sminiuire” il corretto, efficace e puntale operato della mia amministrazione.
Non permetto a nessuno di definire “farsesca” la convocazione del consiglio comunale, assemblea cittadina ed organo che merita rispetto assoluto da parte di tutti i cittadini, soprattutto da parte di chi si (ri)pronone alla guida del paese con alle spalle un passato di amministratore come quello del candidato Laccoto. Capisco le difficoltà ed i limiti di chi, probabilmente sentendosi al di sopra di tutto e di tutti, oltre a mettere in discussione il ruolo deliberatorio del consiglio, arrivi addirittura a pensare di chiedere tempi per emendare un decreto del ministro… mi pare fuori da ogni logica e dal comune buon senso politico… Ritengo che tutto ciò abbia proprio dell’incredibile! Ho l’impressione, per usare una immagine sportiva, di assistere alle mosse disperate di un “vecchio pugile suonato” che, stretto all’angolo inizia a sferrare pugni alla rinfusa … ma colpisce solo l’arbitro!! Il decreto del ministro non è emendabile è un documento contabile e come tale non si può modificare se ne faccia una ragione. Mettere in discussione l’iter approvativo, dalla convocazione del consiglio comunale al lavoro di super visione e di garanzia del segretario comunale e del collegio dei revisori contabili, che hanno espresso un parere di legittimità favorevole è un palese segnale di debolezza. Tentare di delegittimare la convocazione del consiglio comunale, per deliberare su uno degli argomenti che rappresenta un momento storico per la nostra comunità, mi pare un gesto irresponsabile, oltre che disperato. Sono sicura che tale pretesa, sintomo di poca lucidità, scaturisca da una visione “confusa” di quanto stia accadendo. E’ finito il tempo dei sudditi! Oggi, per fortuna, i cittadini di Brolo sono liberi, consapevoli e ben capaci di distinguere la nitida realtà dal fumo gettato negli occhi. Piuttosto che scomporsi nervosamente, il candidato Laccoto, farebbe bene a prendere la sana abitudine di leggere le norme, che esistono perché DEVONO essere rispettate! L’art. 264 del TUEL, infatti recita testualmente “A seguito dell’approvazione ministeriale dell’ipotesi di bilancio l’ente provvede entro 30 giorni alla deliberazione del bilancio dell’esercizio cui l’ipotesi si riferisce.” Quindi, entro 30 giorni, come previsto dalla norma, il consiglio comunale delibererà definitivamente i bilanci già approvati dal ministero.
Non posso certamente credere che il candidato Laccoto definisca “farsa” la semplice applicazione della legge. Voglio ricordare, per altro, che l’iter seguito dalla mia Amministrazione per questi bilanci, è il medesimo di quello già seguito per l’approvazione del riequilibrato 2013, già approvato nel giugno 2016, dal consiglio comunale (altro fumo gettato dal candidato Laccoto, che ancora oggi continua a dichiarare che la mia Amministrazione avrebbe approvato zero bilanci). I cittadini di Brolo sanno e capiscono chi è stato la vera causa del dissesto (non solo economico) del Comune di Brolo e chi ha la responsabilità politica di quanto accaduto e che oggi è chiamato a renderne conto sottoponendosi al giudizio dell’elettorato!! Capisco che l’avere messo al primo punto del proprio programma l’approvazione dei bilanci e vedere gli stessi approvati già dal proprio avversario, è un “rospo” troppo grande da mandar giù. Cercare di confondere la gente è l’unica arma che resta a chi non rispetta l’intelligenza degli elettori. La mia Amministrazione non ha mai agito sulla pelle dei cittadini, né tantomeno li ha mai presi in giro, a differenza di chi, sulla pelle della comunità Brolese, ha costruito ricche carriere politiche. Buona fortuna candidato Laccoto. Le suggerisco di cambiare strategia perché il suo tentativo di trascinarci in polemica è miseramente fallito ! Noi andiamo avanti a testa alta, proseguiremo dritti con la nostra campagna elettorale informando i cittadini delle cose realizzate in questi anni e di cosa vogliamo fare nei prossimi che verranno. Viva Brolo

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