98zero

“Sacco edilizio” di Fiumedinisi, chiesti 4 anni e 4 mesi per Cateno De Luca

Messina – Arrivano le richieste di condanna nel processo d’appello sul sacco edilizio di Fiumedinisi. Il procuratore generale Adriana Costabile ha chiesto la condanna a 4 anni e 4 mesi per l’attuale sindaco di Messina Cateno De Luca, imputato nel processo in qualità di ex primo cittadino del centro collinare. In primo grado era stato assolto con la formula perché il fatto non sussiste dal reato di abuso d’ufficio, e aveva ottenuto la prescrizione per tentata concussione e per falso.

Oggi il magistrato ha chiesto anche la condanna del fratello del primo cittadino, Tindaro De Luca, a 3 anni e 8 mesi di reclusione, e la condanna a 2 anni e 8 mesi per l’allora presidente della Commissione edilizia del centro ionico, Benedetto Parisi.

Altre sette persone le persone coinvolte nel processo oltre a De Luca c’è infatti il fratello Tindaro, il funzionario del Comune di Fiumedinisi Pietro D’Anna, il presidente della Commissione edilizia Benedetto Parisi, Giuseppe Bertino all’epoca componente della giunta municipale di Fiumedinisi, Salvatore Piccolo membro dell’ex giunta comunale, e Grazia Rasconà , ex vicesindaco di Fiumedinisi.

Continua a leggere altre notizie su
Messina
Invia una Segnalazione