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Il mistero del caseificio mai avviato, esposto della maggioranza di Longi al Commissario

Longi – I Consiglieri di maggioranza del gruppo “Vivere Longi” hanno presentato un esposto/denuncia, sul mistero del caseificio mai avviato, indirizzato al Commissario straordinario del Comune Dott. Antonio Garofalo.

I Consiglieri di maggioranza, con questo esposto, chiedono di avviare qualsivoglia azione e procedura, al fine di porre in essere gli atti volti a tutelare il patrimonio e le attrezzature dell’ente.

Questo l’esposto integrale presentato dai Consiglieri di maggioranza:

Premesso che a partire dall’11/06/2017 e sino alla sentenza di decadenza del Sindaco del 26/02/2019, giusto atto di proclamazione del 14/06/2017, il Geom. Antonino Fabio ha ricoperto la carica di primo cittadino longese presso la Casa Comunale di Longi;

che, in espletamento del suo ruolo istituzionale, ha proceduto, tramite l’Ufficio Economato di questo Comune, ad avviare un accertamento volto a censire i beni immobili e mobili, acquistati e in possesso del Comune;

che, in data 08/07/2017, in adempimento a quanto sopra esposto, gli Agenti di Polizia Municipale del Comune di Longi hanno effettuato un sopralluogo presso la sede del caseificio, sito in Contrada Canalotto (il cui verbale si allega al presente esposto);

che, a seguito di tale operazione, i suddetti Agenti hanno riscontrato uno status di totale abbandono e degrado igienico-ambientale della struttura, nonché la presenza di molteplici attrezzature impolverate e prive di qualsivoglia custodia protettiva;

che il fabbricato è stato oggetto di lavori di manutenzione straordinaria, giusta Determina n. 80 del 29/06/2009 con un importo dei lavori di 62.924,24 euro, con somme a carico del 45% del Gal Nebrodi Plus (28.315,85 euro) e la restante quota del 55% a carico del Comune di Longi (34.608,31 euro);

che il progetto Biodiversità come risorsa “Tutela delle razze zootecniche autoctone siciliane”, giusto Decreto di finanziamento del 20/10/2008, prevede alcune voci di spesa (acquisto di capre, attrezzature per laboratori) per l’importo di 110.000 euro;

che dagli atti presenti in archivio non risultano fatture, che identificano le attrezzature installate nel laboratorio (caseificio), come da progetto, per il raggiungimento degli obiettivi previsti;

che, con nota protocollo n. 671 del 31/01/2018 che si allega al presente esposto, l’economo comunale ha rilevato che le attrezzature, presenti all’interno del caseificio sito in Contrada Canalotto, non sono mai state inventariate e pertanto non risultano nel registro corrente dell’inventario. E di alcune di esse è sconosciuta la provenienza effettiva e non risultano fatture di acquisto;

in tale contesto si evidenzia che dette attrezzature per il laboratorio non sono mai state né possono essere utilizzate dall’ente;

che di tale circostanza, congiuntamente ad altri eventi di rilievo, sono state informate sia la Procura Generale della Corte dei Conti, sia la Procura della Repubblica di Patti;

che, stante le segnalazioni agli organi competenti, non risultano siano stati intrapresi, alla data, adeguati provvedimenti. Che tali attrezzature, non inventariate per mancanza di documentazione di acquisto (fatture), giacciono incustodite in tali locali e, in presenza dell’attuale gestione commissariale del Comune di Longi, aumenta il rischio, in caso di furto, di non potere neanche denunciare l’evento, subendo un doppio danno;

che di tale ritardo e ulteriore rischio è stata informata, con apposito esposto, la Procura della Repubblica di Patti.

Tutto quanto sopra premesso e ritenuto, i sottoscritti Consiglieri Comunali, con il presente esposto/denuncia, chiedono di avviare qualsivoglia azione e procedura, al fine di porre in essere gli atti volti a tutelare il patrimonio e le attrezzature dell’ente. Ciò atteso che al momento, in carenza di azioni tutelative dell’autorità giudiziaria e della gestione commissariale, tali attrezzature, non inventariate per mancanza di documentazione di acquisto, giacciono incustodite in tali locali con il rischio di danneggiamento e atti vandalici.

Certi della sua collaborazione e intervento, a tutela del patrimonio dell’ente, si porgono distinti saluti.

 

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