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Irene Ricciardello presenta lista e programma e… l’approvazione dei bilanci dal Ministero

Brolo – Il sindaco Irene Ricciardello ha presentato la lista, gli assessori designati, il programma, e ha annunciato l’approvazione dei bilanci, quanto fatto, quanto finanziato, e soprattutto quelle linee programmatiche che diventano il fil rouge, la continuità, tra la vecchia e la nuova amministrazione.

Un appuntamento al palatenda dove c’era una parte “politica”, quella che ha visto la partecipazione di tantissimi sindaci del territorio, vicini ad Irene Ricciardello, di onorevoli e politici, quasi a suggellare il patto operativo per la valorizzazione del territorio che la sua amministrazione è stata protagonista, si legge nel comunicato stampa diffuso.

Gli amici, gli amministratori, tutti ricordati sul palco, che hanno lasciato spazio al rinnovamento generazionale e trasversale che caratterizza questa nuova compagine. Una presenza “operativa” rammentando quanto fatto, quanto ottenuto, quanto si vorrà fare, quanto già programmato.

Ma certamente Irene Ricciardello è partita con un colpo da maestro, parlando dell’approvazione dei bilanci. Qui la serata ha raggiunto il suo picco dell’entusiasmo. A sorpresa il sindaco Irene Ricciardello, inaspettatamente, ha tirato fuori il decreto del Ministro dell’interno con parere favorevole per l’approvazione dei bilanci pluriennali. Con le lacrime agli occhi ha sventolato il decreto ironizzando sul dire del suo antagonista Laccoto dicendo “adesso può cancellare il primo punto del suo programma perché ero certa che avrei consegnato al paese i bilanci approvati prima della fine del mio mandato”. Ha continuato il sindaco uscente “io ho già vinto stasera consegnato al paese i bilanci sistemati dopo un estenuante lavoro durato 5 anni, adesso Brolo potrà ripartire lasciandosi alle spalle una ferita profonda. Brolo stasera ha vinto grazie a tutti quelli che hanno creduto nella mia squadra e alla collaborazione dei cittadini. I bilanci approvati consentiranno finalmente anche la stabilizzazione di Precari e Asu che ci impegniamo a fare già entro la fine di questo anno.”

Irene Ricciardello, parla serena, “non mi farò trascinare nelle polemica” afferma, presenta la lista, sorride ed è puntuale nel rammentare cose e fatti. La serata scorre rapida, video, filmati, foto, documenti, e le frecce tricolori.

Irene Ricciardello, emozionata, e lo dice senza remore, evidenzia che essere qui “per me è rinnovare un impegno per il mio paese, tra me e voi. Essere qui è volervi raccontare di questi cinque anni di amministrazione, fatta per dare un volto nuovo al paese, per riscoprire l’etica della politica, per gettare le basi per quello che sarà… appunto per far volar alto Brolo”.

Poi sottolinea, tra i ringraziamenti che “voglio farli alle persone che con umiltà, rispetto, coraggio, senso del dovere e della responsabilità mi hanno accompagnata in questi anni, condividendo questo percorso. E a chi, ha scelto di accompagnarmi e sostenermi in questa nuova avventura.

E tornando alla crisi finanziaria, sgombra il campo dalle polemiche su quelle che sono state le vicende che hanno portato alla dichiarazione del dissesto. Parla della nota della Corte dei Conti che non ha lasciato spazio alle scelte, dove vengono citate quelle irregolarità gestionali protrattesi nel corso degli anni, che “erano di un livello di gravità tale da non consentire il ripristino degli equilibrio di bilancio nel breve termine…, versando di fatto il comune in una situazione di sostanziale dissesto finanziario” e la disposizione “che il consiglio comunale di Brolo adotti la deliberazione dello stato di dissesto ed ogni altro atto consequenziale”. “Ecco, questo è ciò che abbiamo trovato. – dice il sindaco – Un dissesto inevitabile che viene da molto molto lontano.
Poi il sindaco va avanti e si riallaccia all’oggi. “Brolo ora può davvero guardare avanti con fiducia. Sono convinta che i cittadini del 2019 sapranno valutare e soppesare l’azione politica di ciascuno, distinguendo tra i mestieranti della politica, bravissimi a promettere, e i giovani amministratori capaci invece di risolvere concretamente i problemi”.

Quindi accenna alla solidità della squadra che la sosterrà, all’entusiasmo, alle idee, ai progetti: “La nostra forza è l’inclusione e puntiamo, senza ostracismi o barriere mentali, men che meno pregiudiziali, ad aggregazioni più ampie, coinvolgenti, traversali, perché Brolo è di tutti”. Aggiungendo “La pace sociale che per taluni è uno slogan, per noi è un problema che non esiste, perché, dopo il momento elettorale in cui una sana competizione è certamente necessaria, siamo tutti cittadini di Brolo, per chiunque abbiamo votato e abbiamo tutti diritto di avere servizi efficienti, parità di trattamento ed il fine comune di avere una bella città, dove la gente si ritrova, si incontra e si rispetta accomunata dall’identità territoriale che non può essere frazionata per la sola ragione di avere avuto idee amministrative e/o politiche diverse”.

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