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Alla Sfarandina il derby di Castell’Umberto. L’Umbertina recrimina per un rigore mancato

Castell’Umberto – Alla Sfarandina la gioia per aver conquistato un’altra affermazione nel derby di Castell’Umberto, all’Umbertina il rammarico per non aver portato a casa un risultato positivo.

Nella stracittadina umbertina (disputatasi nuovamente sul campo neutro di Sinagra), la soddisfazione ai biancorossi nel aver bissato, sempre al Barrone Salleo, il successo ottenuto nella gara d’andata. E la delusione all’interno del clan umbertino per un risultato che per i rossoneri poteva essere in una non sconfitta al termine dei 90 minuti di gioco. Perché il calcio di rigore non assegnato agli umbertini nel primo tempo dal direttore di gara ha generato rabbia e delusione tra le file umbertine. In più dopo forse la prestazione più bella della formazione di Claudio Letizia in questo campionato, per intensità di gioco, voglia di fare e capacità di reggere il confronto al cospetto di un’avversaria superiore dal punto di vista tecnico. L’episodio incriminato, che ha fatto scatenare le proteste da parte degli umbertini, ha riguardato il tocco di mano da terra di Michael Mangano all’interno dell’area di rigore sfarandina dopo una bella palla dalla sinistra di Salvatore Montalbano. Il tutto quando si era ancora sullo 0 a 0.

Di contro la Sfarandina non ha rubato assolutamente nulla, meritando la vittoria non tanto per il miglior gioco espresso, ma perché si è dimostrata una squadra solida, ben organizzata e che ha ampiamente dimostrato di meritare la possibilità di lottare per i play off fino alla fine. Inoltre ha anche approfittato della sconfitta della Nuova Azzurra a Meri, conseguenza che ha permesso agli sfarandini di agganciare momentaneamente al quarto posto i ragazzi di Pippo Squadrito e di dare uno sguardo a quello che succederà oggi a Falcone tra la squadra di Tonino Leone e il Pro Tonnarella.  Di contro i rossoneri con la sconfitta maturata con la Sfarandina, rimangono ancorati al penultimo posto ma mettendo a serio rischio addirittura la disputa dei play out ad inizio maggio. In tal senso, il Montagnareale è infatti riuscito ad avere la meglio sul Furnari, conseguenza che ha quindi permesso alla formazione di Maccagnano di portarsi a -1 dagli umbertini rimettendo quindi ancora in gioco la lotta per evitare la retrocessione diretta tra lo stesso Montagnareale e l’Umbertina. Inoltre nella vittoria sfarandina a mancare è stata la rete di Maurizio Naro. Il laterale sant’agatese ha fallito la possibilità di consolidare il primato della classifica cannonieri, è vero, in più in una circostanza non si è dimostrato altruista nel servire Praticò che tutto libero e se servito da Maurizio, avrebbe avuto tutto il tempo per calciare in porta e portare sul 3-0 la Sfarandina.

La partita : la Sfarandina è stata abile a sbloccare intorno al 20esimo del primo tempo con Vincenzo Carcione. Salvatore Praticò sugli sviluppi di un calcio di punizione dalla sinistra, è abile a pescare all’interno dell’area umbertina il mediano sfarandino che, lasciato incredibilmente solo dalla difesa rossonera, ha avuto tutto il tempo per colpire di testa ed insaccare alle spalle di Gabriele D’Agati per l’1-0 sfarandino. Il raddoppio sempre nello stesso minuto della ripresa con Fabio Salpietro, quando l’attaccante biancorosso è abile a crederci a ribadire in rete la respinta da due passi del portiere rossonero. Il 2-1 umbertino è quindi arrivato con Vincenzo La Rosa, quando trasforma perfettamente un calcio di punizione, complice anche una barriera non perfettamente organizzata dalla difesa sfarandina, che si va ad insaccare alle spalle di Seby Galati.

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