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Chiesto incidente probatorio su presunta violenza sessuale su minore

Capri Leone – Avrebbe abusato della figlia minorenne di amici di famiglia, il difensore del cinquantanovenne di Rocca di Caprileone, ha chiesto l’incidente probatorio.

L’uomo, assistente scolastico, arrestato dagli agenti di polizia del commissariato di Capo d’Orlando, con l’accusa di violenza sessuale ai danni di una quindicenne, affetta da deficit cognitivi, è ristretto nel carcere di Barcellona dallo scorso 13 marzo. L’avvocato Decimo Lo Presti, che rappresenta la difesa, ha presentato la richiesta di incidente probatorio al gip del Tribunale di Patti.

Nella richiesta, come si legge tra l’altro nell’atto, il legale dell’indagato chiede: “La perizia psichiatrica al fine di accertare la capacità a testimoniare della persona offesa in relazione alla testimonianza da acquisirsi e valutare se i vissuti emotivi siano compatibili con l’ipotesi di abuso, quindi richiede l’assunzione della testimonianza della persona offesa”.

La richiesta di incidente probatorio riporta, per sommi capi, quanto l’accusa, sostenuta dal pm pattese di Patti Alice Parialò e suffragata dalle indagini svolte dagli agenti di polizia della Squadra Investigativa e della Polizia Giudiziaria del commissariato paladino , coordinati dal vicequestore aggiunto Carmelo Alioto e dal commissario Salvatore Ceraolo, contesta all’assistente scolastico, che svolge le sue mansioni nell’istituto di primo grado di Capo d’Orlando frequentato, con il sostegno, dalla presunta vittima.

“Nel mese di febbraio- secondo l’accusa, si legge- “l’indagato in più occasioni costringeva la minore…a compiere e subire atti sessuali, esercitandole violenza e minaccia consistite, talvolta, nell’aggredirla fisicamente e nel dirle che se avesse rivelato tutto le sarebbe accaduto qualcosa di brutto”.

Dalle risultanze investigative sarebbero infatti cinque i casi di violenza sessuale perpetrati dal cinquantanovenne ai danni della minore, consumati nelle vicinanze dell’istituto scolastico frequentato dalla parte offesa, approfittando di condizioni della parte offesa tali da minorarle la difesa, trattandosi di soggetto affetto da deficit cognitivi o all’interno di un casolare abbandonato, situato in località Zappulla, che segna il confine tra Capo d’Orlando e Rocca di Caprileone. Sempre secondo l’accusa si tratterebbe di un “fatto aggravato perché commesso con abuso di relazioni domestiche, considerato il rapporto intercorrente tra i nuclei familiari”. Gli investigatori si sono avvalsi di intercettazioni ambientali e hanno ricostruito come, per almeno una settimana, l’uomo, essendo amico di famiglia, si offrisse di portare la ragazzina a scuola, con la propria auto.

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