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Precari senza stipendio da dicembre 2018. I dipendenti del Comune in stato di agitazione. “Imbarazzante”

Capo d’Orlando – Le Organizzazioni Sindacali scrivono al Prefetto di Messina richiedendo un intervento con l’istituzione di un tavolo di raffreddamento del conflitto.

I precari da dicembre 2018 non percepiscono stipendio secondo i sindacati. I dipendenti di ruolo percepiscono lo stipendio in modo irregolare e con notevole ritardo rispetto al dovuto.

Di seguito la lettera integrale a firma di Giuseppe Lanza Carriccio, Antonello Lanza e Nino Pizzino.

Oggetto: Formale dichiarazione dello stato di agitazione e richiesta di tentativo preventivo di conciliazione.  

La scrivente Organizzazione Sindacale e la R.S.U.- FP CGIL del Comune di Capo d’Orlando, al fine di salvaguardare il diritto alla remunerazione dei dipendenti precari, c.d. contrattisti, del Comune di Capo d’Orlando, che non percepisco lo stipendio loro spettante dal mese di dicembre 2018 e che ad oggi nessuna rassicurazione e nessun impegno formale è stato assunto dall’Ente, malgrado le continue richieste della scrivente O.S. e della RSU di riferimento, tanto da diventare insostenibile sia per i dipendenti stessi che per le loro famiglie, il protrarsi di tale grave inadempienza.

Che gli stessi dipendenti di ruolo, percepiscono lo stipendio in modo irregolare e con notevole ritardo rispetto al dovuto, visto che il mese di febbraio c.a. (ultima retribuzione pagata), è stato liquidato nel corrente mese di aprile, mentre la mensilità di marzo deve essere ancora pagata.

Che l’approssimarsi delle imminenti festività pasquali, aggrava tale disagio economico per i predetti dipendenti e le loro  famiglie, divenuto oramai, sempre più imbarazzante ed insopportabile!!!

Ciò è ingiustificabile vista l’ingente anticipazione di tesoreria a cui l’Ente ha fatto ricorso e le cui somme sono state destinate e vincolate al pagamento delle spettanze dei dipendenti, giuste delibere di G.M. n. 1 del 07/01/2019 (di Euro 6.683.647,32), n. 22 del 22/02/2019 e n. 26 del 26/02/2019…per non parlare della delibera di G.M. n. 32 del 15/02/2019 di anticipazione di liquidità per pagamento debiti per un importo di    € 1.400.000,00.

Pertanto, alla luce di ciò e per quanto sopra esposto, la scrivente sigla sindacale, in ossequio a quanto disposto dall’accordo collettivo in materia di norme di garanzia del funzionamento dei servizi pubblici essenziali nell’ambito del comparto Regioni-Autonomie Locali stipulato in data 19/09/2002, di attuazione delle disposizioni contenute nell’art. 2 comma 2 legge 146/1990 come modificata dalla legge 83/2000, attivano con la presente comunicazione lo stato di agitazione di tutto personale non dirigenziale dell’Ente.

Le motivazioni sono così riassunte:

  1. Mancato pagamento spettanze dipendenti a tempo determinato “c.d. contrattisti” dal mese dicembre 2018 e dal mese di febbraio 2019 ai dipendenti di ruolo;
  2.  lo sblocco della contrattazione decentrata integrativa (c.d. CCDI), per gli anni che vanno dal 2015 al 2018, nonché la programmazione/definizione per l’anno 2019;
  3. il pagamento degli arretrati contrattuali 2016/2018, già dovuti a tutti i lavoratori, dal mese di giugno 2018;
  4. Mancata applicazione del corretto esercizio delle relazioni sindacali e dei suoi strumenti contrattualmente previsti, quali la trasparenza, l’informazione ed il confronto, così come previsti   dall’art. 4 e 5 del CCNL – Funzioni Locali del 21.05.2018.

Per quanto sopra, si richiede a Sua Eccellenza il Prefetto un autorevole intervento, con l’istituzione di un tavolo di raffreddamento del conflitto.

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