98zero

Condannati a risarcire i familiari del tifoso morto durante derby Messina Catania del 2001

Messina – Diciotto anni dopo quel 17 giugno 2001, il giudice della prima sezione civile Mauro Mirenna ha condannato la lega calcio, responsabile dell’organizzazione della partita, la FcbMessina Peloro, che aveva in gestione l’impianto sportivo, il Comune di Messina titolare dello stadio, a risarcire i danni ai familiari di Tonino Currò, il tifoso del Messina ucciso dai sostenitori del Catania durante un derby allo stadio Celeste.

Una morte che si sarebbe potuta evitare se la barriera di separazione tra il settore ospiti e la curva Nord, dove si trovava il ragazzo fosse stata diversa da quella che era presente. E la sentenza di condanna si basa proprio sul riconoscimento dell’inefficienza e dell’inadeguatezza della barriera così come imposto dalla commissione prefettizia di sicurezza e vigilanza. Quella struttura infatti permise all’ordigno lanciato da un ultrà catanese di colpire Tonino. Il 23 enne morì dopo due settimane di coma. Per quella morte purtroppo non è mai stato possibile individuare l’identità di chi scagliò la bomba carta.

Continua a leggere altre notizie su
Messina
Invia una Segnalazione