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Abusi su 15enne con madre consenziente, processo da rifare

Barcellona – I giudici della Corte d’Appello hanno annullato la condanna a 4 anni e 8 mesi di reclusione emessa dal Tribunale di Barcellona nei confronti di una madre di 53 anni, residente nell’hinterland della Città del Longano, accusata di avere indotto e costretto la figlia di soli quindici anni a subire atti sessuali da un pensionato che, in più occasioni, avrebbe abusato di lei.

Alla base della decisione, l’accoglimento di due eccezioni. Gli atti sono stati quindi rinviati al Giudice dell’udienza preliminare del Tribunale barcellonese che aveva emesso la sentenza in abbreviato il 20 marzo dello scorso anno. Le eccezioni riguardano l’omissione della valutazione di una consulenza psichiatrica di parte dalla quale emergeva “l’incapacità della donna di partecipare scientemente al processo”.

Altra eccezione, quella relativa al concorso morale dell’imputata. Nel nuovo processo, la donna dovrà comunque rispondere sempre del reato di violenza sessuale aggravata perchè, in concorso con un uomo di 76 anni (già condannato a 9 anni di reclusione per questa vicenda), mediante abuso di autorità e abusando delle condizioni di inferiorità psichica della minore, la costringevano a compiere e subire atti sessuali.

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