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Entra in vigore il decreto che istituisce l’Area marina protetta di Capo Milazzo.

Milazzo – Con il primo giorno di primavera entra in vigore il decreto che istituisce l’Area marina protetta di Capo Milazzo. Oggi per la città del Capo cambiano parecchie cose. Innanzitutto bisogna capire i limiti dell’AMP: è suddivisa in Zone che, in base alle varie caratteristiche, sono sottoposte a diverso regime di tutela ambientale.

La zona A che si estende da “Palombaro” a “Punta Messinese” e prevede esclusivamente attività di ricerche scientifiche e visite subacquee guidate (pesca non consentita); la zona B, che comprende la Secca Levante e la Baia di Sant’Antonio privilegia i pescatori professionisti e sportivi, una zona Bs, in prossimità di “gamba di donna”, che comprende anche la Secca di Ponente e prevede dei vincoli; la zona C, da Punta Cirucco a “Testa dell’Impiccato” che è area di riserva ma è accessibile a tutti. Certo, le restrizioni non saranno poche, ma sicuramente si tratta di una vittoria per Milazzo, per le sue acque cristalline, per la flora e la fauna che popolano le acque del Capo: immergendosi in acqua si può trovare persino una foresta di corallo nero.

Insomma acque incontaminate (tanto risulta dalle analisi dell’Istituto Superiore Per La Protezione E La Ricerca Ambientale) che adesso hanno la giusta ricompensa. Il prossimo passo sarà la costituzione del Consorzio di Gestione.

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