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Dedicato a Graziella Campagna il salone principale della Prefettura di Messina

Messina – Da oggi il salone principale della prefettura ha un nome: La stanza di Graziella.

È stata dedicata alla memoria di Graziella Campagna, la 17enne di Saponara Marittima uccisa da Cosa nostra nel 1985. La sua unica colpa quella di aver trovato nella tasca di una camicia, portata alla lavanderia dove lavorava, un’agenda. Non una semplice rubrica, ma il documento che rivelava il vero nome dell’ingegner Cannata. La camicia era di Gerlando Alberti junior, nipote latitante del boss Gerlando Alberti. Quest’informazione le costerà la vita.

Ci sono voluti anni prima di assicurare alla giustizia i responsabili. Il prefetto Maria Carmela Librizzi ha voluto con un segno tangibile dimostrare che lo Stato vince sempre sulla mafia, sotto qualunque forma si presenti. «Una mafia che ha ucciso una donna, dimostrando come non guardi in faccia nessuno» spiega.

Un’intitolazione che assume una grande importanza oggi che è la XXIV giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.

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