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Ticket d’ingresso a Marinello, Aquino valuta l’ipotesi con Cateno De Luca

Patti – Torna in auge l’ipotesi di introdurre un ticket d’ingresso alla riserva naturale dei Laghetti di Marinello.

Un Ticket di ingresso alla riserva dei Laghetti di Marinello ? L’idea, più volte accarezzata dal sindaco Mauro Aquino, potrebbe finalmente tramutarsi in realtà grazie all’avvio di una concreta interlocuzione tra il primo cittadino pattese e il sindaco metropolitano Cateno De Luca. «Ho rappresentato al sindaco De Luca la possibilità di istituire il ticket d’ingresso alla riserva e l’idea – riferisce Aquino – non gli è affatto dispiaciuta». Ma l’ipotesi del ticket non è la sola novità:  «Stiamo valutando – aggiunge il sindaco di Patti – la possibilità di inaugurare una gestione mista, tra pubblico e privato, coinvolgendo soggetti portatori di interessi diffusi, come Legambiente, Mare Pulito o il Wwf. Del resto, queste associazioni riescono ad operare con maggiore duttilità e posseggono un know how fondamentale nel campo delle aree protette». Anche su questo aspetto De Luca sembra essersi mostrato «attento e disponibile».

Naturalmente lo strumento della gestione privata non potrà prescindere da un bando pubblico che andrà costruito con cura e circospezione, coinvolgendo anche le istituzioni regionali e incassando la collaborazione del pubblico sul fronte dei servizi basilari, a partire da trasporti e accessibilità. «L’agevole accesso alla riserva – riflette Aquino – è uno dei presupposti fondamentali per potenziare l’appeal del sito, ma anche l’organizzazione più frequente di eventi teatrali e musicali all’interno della riserva, sempre nel rispetto dei luoghi, rappresenta un formidabile strumento di promozione».

Il riferimento è agli eventi già sperimentati nell’ambito del Tindari Festival e dell’Indiegeno Fest: due contenitori culturali attraverso cui, per la prima volta, si è riusciti a trasformare la riserva in uno straordinario palcoscenico naturale. «Il successo delle rappresentazioni e dei concerti realizzati proprio a ridosso dei laghetti dimostra – afferma il sindaco di Patti – quanto questa formula sia vincente, per cui, nei limiti del possibile e sempre nel pieno rispetto di un ecosistema così delicato, ritengo che la riserva possa e debba trasformarsi anche in risorsa economica. Dieci anni fa era impensabile organizzare un concerto ai laghetti, mentre oggi quel tipo di fruizione ci ha garantito un ritorno enorme in termini di marketing turistico». Che negli ultimi anni si sia registrato un approccio diverso alla riserva è innegabile: gli investimenti della Città metropolitana sono aumentati e anche l’attenzione dei comuni di Patti e Oliveri è cresciuta parecchio, nella consapevolezza che un bene così prezioso vada di certo tutelato, ma anche valorizzato in termini di fruizione turistica.

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