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Finanziamento da 5 mln di euro per Tindari, impegnate le risorse per la progettazione definitiva

Patti – Procede senza particolari intoppi l’iter amministrativo per l’avvio dei lavori di riqualificazione e valorizzazione dell’area archeologica e dell’Antiquarium di Tindari.

Il progetto che prevede l’intero restyling dell’area archeologica di Tindari, inserito nel febbraio del 2017 all’interno degli elenchi della linea di intervento 6.7.1 del Po Fesr 2014/20, prevede un investimento di risorse per 5 milioni di euro, con quote del 75% a carico dell’Unione Europea, del 17,5%  a carico dello Stato e del 7,5% di cofinanziamento a carico della Regione Siciliana. Nei giorni scorsi il dott. Sergio Alessandro, dirigente generale del Dipartimento regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, ha emanato un decreto attraverso cui è stata disposta la prenotazione d’impegno di un importo complessivo pari a 211.408,62 euro a valere sull’esercizio finanziario 2019. Si tratta delle somme  necessarie alla definizione del progetto esecutivo, richieste dalla Soprintendenza ai Beni culturali di Messina (ente che detiene la titolarità del progetto). L’importo servirà a coprire le spese per le competenze specialistiche e gli incarichi di supporto al Rup per la verifica della progettazione esecutiva, nonché per la garanzia assicurativa a copertura dei rischi di natura professionale.

Nello stesso decreto regionale viene specificato che sarà l’ente di viale Boccetta a curare ogni aspetto relativo all’appalto dei lavori. Il soprintendente Orazio Micali curerà, inoltre, la realizzazione dell’operazione finanziata nell’ambito del Po Fesr 2014/20, mentre l’unità operativa del Dipartimento regionale coordinerà le procedure di monitoraggio e controllo. «L’intervento – assicurano dal Dipartimento regionale – sarà realizzato nei tempi previsti dal cronoprogramma». L’elaborato redatto dai tecnici della Soprintendenza aveva ottenuto il placet definitivo nel febbraio del 2017 con un punteggio di 75/100. Il progetto si inquadra nel programma di “interventi per la tutela, la valorizzazione e la messa in rete del patrimonio culturale (materiale e immateriale) nelle aree di attrazione e di rilevanza strategica”.

Diverse le opere da realizzare, tra cui un palazzo dei servizi che nelle previsioni progettuali sarà destinato ad inglobare sia l’Antiquarium che l’attuale biglietteria e all’interno del quale troveranno posto i servizi igienici, gli uffici e alcuni spazi in cui esporre quei reperti, rinvenuti a Tindari e alla Villa Romana, che non sono mai stati resi noti al pubblico. Tra le infrastrutture da realizzare anche una caffetteria e un bookshop dotato di una terrazza panoramica che si affaccerà proprio sui resti dell’antica Tindari, mentre sul fronte della fruizione archeologica sono previste alcune opere migliorative con la realizzazione di una passerella tecnologica tra “Cercadenari” e il Decumano inferiore per l’abbattimento delle barriere architettoniche e la predisposizione di una nuova copertura lungo tutta l’area delle terme. Previste anche l’attivazione del wi-fi e la realizzazione di un nuovo impianto di illuminazione.

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Patti