98zero
Corte Schippi Ristorante provincia di messina

In pullman a Gela per la difesa dei noccioleti dei Nebrodi

Ucria – Un pulman organizzato dall’amministrazione comunale di Ucria, con in testa il Sindaco Enzo Crisà, tutti gli amministratori e gli agricoltori del comprensorio dei Nebrodi ha raggiunto ieri mattina Gela per supportare la protesta degli Agricoltori Siciliani.

Al loro fianco il leader dei Forconi “Mariano Ferro”.In loco c’era già un presidio di coltivatori proveniente da tutta la Sicilia, per protestare contro l’assenza e l’insensibilità del governo Regionale alle problematiche della categoria.Il primo cittadino Crisà ha affermato: “Anche se con le nostre piccole risorse, non abbandoneremo mai la battaglia degli Agricoltori. Non ci fermeremo. Dopo 20 anni di promesse siamo stanchi. La questione non è più rimandabile, ci rivolgeremo direttamente al governo nazionale. L’agricoltura è la base per l’economia del nostro territorio, sia che si tratti di nocciole sia di carciofi sia di altre eccellenze. Dovranno ascoltarci”.
Al Sindaco Crisà fa eco Mariano Ferro: “ Andremo oltre il governo regionale e ci faremo ricevere, se necessario, dal ministro Salvini. Sveglia noi sveglia a voi sveglia a tutti. Oggi ho letto, con un certo disgusto, quanto detto dal presidente Miccichè” contro il taglio dei vitalizi sul modello Camera«Non consento massacro sociale, l’Ars mi sfiduci pure» però il presidente dell’assemblea Regionale Siciliana non tiene conto che il massacro sociale si perpetuerebbe ai danni delle comunità di coloro che vivono con il lavoro dei campi e con questo lavoro tengono viva l’economia Siciliana e per molti di loro è l’unico sostentamento economico. Anche il presidente dovrebbe fare un atto di umiltà e capire che davanti agli stipendi dei parlamentari c’è la sussistenza di una intera comunità che dovrebbe avere la priorità. Non si può parlare di stipendi di parlamentari quando c’è gente che muore di fame”.“Non tollereremo – continua Ferro – che la UE ci imponga arance, grano, e altri prodotti provenienti dall’estero e non controllati, quando i nostri prodotti vanno al macero o i costi di produzione sono altissimi. Ci batteremo sempre per tutelare e valorizzare il Made in Italy”.
La delusione che proviene dal governo regionale è stata evidenziata dal vice sindaco e Dirigente provinciale Unsic, Rino Marzullo, che ha gridato con forza il suo disappunto: “Non credo più alla politica Regionale, non ci fermeremo a questo primo incontro di protesta, ma già Venerdì saremo a Niscemi, alla fine dovranno ascoltarci”, e chiederemo anche l’ausilio delle Prefetture siciliane.Siamo consapevoli che questa è una battaglia indispensabile per salvaguardare l’economia e garantire una migliore vivibilità a migliaia di padri di famiglia che operano nel settore agricoltura”.
Continua a leggere altre notizie su
Ucria