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Raccordo autostradale ancora teatro di incidenti, Tripoli: “necessari i dissuasori”

Patti – Il consigliere di minoranza Filippo Tripoli accende i riflettori sulla precarie condizioni di sicurezza del raccordo autostradale.

«Riteniamo necessaria una immediata richiesta di lavori di messa in sicurezza del raccordo autostradale. Questa arteria necessita di un’adeguata illuminazione e anche del posizionamento di dissuasori come bande rumorose e autovelox». Lo dichiara il consigliere comunale di minoranza Filippo Tripoli dopo l’ultimo incidente stradale verificatosi lungo la strada di collegamento con i caselli autostradali della A20, per fortuna senza gravi conseguenze. L’esponente del gruppo “Patti Futura” ha inoltrato una comunicazione al sindaco Mauro Aquino e al presidente del Consiglio comunale Nicola Molica, con l’obiettivo di accendere i riflettori sulla pericolosità di una strada che in passato è stata anche teatro di incidenti mortali. L’ultimo episodio, fortunatamente non grave, è avvenuto giovedì scorso e ha interessato due veicoli, uno dei quali ha subito ingenti danni alla carrozzeria.

«Il raccordo – evidenzia Tripoli – è giornalmente percorso da centinaia di autovetture e motocicli, e la sua pericolosità è stata più volte segnalata dall’opposizione, soprattutto in ordine alla scarsa manutenzione e alla mancanza di adeguata segnaletica orizzontale e verticale». Più volte, nel passato, è stata proposta la realizzazione di una rotonda all’altezza dell’incrocio tra il raccordo e la via Papa Giovanni XXIII, «ma ad oggi – sottolinea il consigliere di minoranza – nulla è stato fatto dagli organi competenti per rendere più sicuro il tratto più pericoloso dell’intero raccordo». L’interrogazione dell’esponente del gruppo “Patti Futura” punta ad ottenere lumi sull’esistenza di eventuali interlocuzioni tra i vertici di Palazzo dell’Aquila e l’ente Autostrade.

Tripoli chiede, inoltre, se l’amministrazione comunale abbia «avanzato giusti solleciti al fine di realizzare un’adeguata segnaletica orizzontale e verticale» e se sia stata valutata l’idea di posizionare «appositi dissuasori come bande rumorose e  autovelox». Nella prossima assise cittadina l’esponente della minoranza potrebbe anche avanzare un’ulteriore proposta, suggerendo ai vertici comunali di chiedere al Cas una sorta “giurisdizione” temporanea sulla strada: «Palazzo dell’Aquila – spiega Tripoli – potrebbe garantire la manutenzione ordinaria del raccordo autostradale e in cambio ottenere il placet per l’installazione di autovelox sotto il controllo della municipale, incamerando così i proventi delle sanzioni elevate in caso di superamento dei limiti di velocità».

 

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