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Impalà su nodo Asu: “Confido in una presa di posizione dei sindaci”

Patti – Il consigliere di minoranza Federico Impalà interviene sull’intricata faccenda relativa alla stabilizzazione degli Asu in forza a Palazzo dell’Aquila.

«Confido in una tempestiva e forte presa di posizione da parte dei sindaci, a partire da quello di Patti, affinché si possa giungere presto alla risoluzione della problematica Asu»: esordisce così la nota del consigliere di minoranza Federico Impalà, intervenuto sulla recente mobilitazione del personale precario in forza agli enti locali. «In questi ultimi giorni – afferma Impalà – gli Asu di tutta la Sicilia hanno incrociato le braccia per esprimere il proprio dissenso dinnanzi ad una vergognosa situazione che da troppi anni li caratterizza. Questi lavoratori risultano dipendenti comunali senza, però, possedere un reale contratto».

Sul piede di guerra anche i circa 60 Asu attualmente alle dipendenze di Palazzo dell’Aquila, che nei giorni scorsi si sono uniti alle proteste dei loro colleghi siciliani. A sostenere le loro legittime rivendicazioni è intervenuto anche il consigliere Impalà, che ha deciso di lanciare un «accorato appello» alla Regione e al sindaco di Patti, «affinché – scrive l’esponente dell’opposizione – possa risuonare più forte la voce di questa categoria di lavoratori». Impalà si chiede come sia possibile che gli Asu prestino un servizio lavorativo senza esistere agli occhi dello Stato: «Alla categoria – incalza il consigliere – non spetta alcun diritto lavorativo; non a caso percepiscono un’indennità di disoccupazione che fino a ottobre 2018 veniva erogata direttamente dall’Inps. Successivamente tale somma, poco più di 550 euro, sarebbe dovuta essere erogata direttamente dalla Regione Siciliana, ma a detta degli stessi Asu la spettanza non viene corrisposta, ad oggi, con alcuna regolarità».

Dignità sociale e lavorativa, sicurezza e stabilità per le famiglie sono i punti fermi su cui fa leva l’intervento di Impalà, che aggiunge: «Ho ascoltato delle interviste rilasciate da alcuni sindaci particolarmente sensibili alla problematica e da cui  si evince quanto i lavoratori Asu siano di fondamentale importanza negli ingranaggi della macchina amministrativa comunale. La Regione nelle ultime settimane ha portato avanti il piano per la stabilizzazione dei precari “storici” e a quanto pare anche i “contrattisti” della nostra città potranno essere finalmente titolari di un contratto stabile e a tempo indeterminato. Di certo gli Asu – conclude amaramente il consigliere – risulterebbero essere i grandi esclusi».

 

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