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Accordo Comune – Sciacca Baratta, il commissario delinea il futuro della casa di riposo

Patti – Verso la fusione delle due Ipab: il commissario Sciacca Baratta, Carmelo Vaccaro, sigla un protocolo di intesa col sindaco per il distaccamento del personale e annuncia l’attivazione delle procedure per risollevare l’ente di via Vittorio Emanuele.

Siglato il protocollo di intesa tra il sindaco Aquino e il commissario straordinario  dell’Ipab “Sciacca Baratta” per il trasferimento temporaneo del personale della casa di riposo presso gli uffici di Palazzo dell’Aquila. Lo ha reso noto il commissario Carmelo Vaccaro: «Il protocollo, primo ed unico in questo settore, ha il solo obiettivo – ha detto – di  offrire al personale di ruolo dell’Ipab un luogo che rispetti gli ambienti di lavoro, affinché possa essere impegnato in funzioni istituzionali». Il trasferimento durerà il tempo necessario per definire le procedure, già attivate, di una possibile fusione tra le due Ipab pattesi “Sciacca Baratta” e “Santa Rosa”, «in proiezione – spiega Vaccaro – della prossima approvazione del disegno di legge che è in discussione nella competente Commissione presso l’Assemblea Regionale Siciliana».

I locali  che oggi ospitano l’Ipab Sciacca Baratta non garantirebbero nessuna efficienza dal punto di vista igienico sanitario e non sarebbero provvisti di  copertura assicurativa tale da garantire ai dipendenti una permanenza all’interno della struttura di via Vittorio Emanuele. «Tutto ciò – riferisce ancora il commissario straordinario dell’Opera Pia – è dovuto al disavanzo lievitato negli anni. Le circostanze hanno quindi imposto di offrire una sede dignitosa ai  dipendenti, fiduciosi che forse questa volta ci siano le condizioni per il rilancio del settore».

Cauto ottimismo anche sul fronte delle spettanze arretrate: «Questa soluzione – è il commento di Vaccaro – offrirà al personale anche la certezza di poter percepire, si spera in un imminente futuro, le competenze arretrate e quelle relative all’utilizzazione presso l’ente Comune, senza con ciò perdere nessuna delle competenze collegate al proprio contratto, quelle previdenziali, assicurative e quelle legate alla propria buonuscita».

L’auspicio è che già nel breve periodo possano essere attivate le ulteriori procedure per consentire all’Ipab di ottenere dal fondo di rotazione un possibile contributo «che – riferisce il commissario straordinario – potrà dare ossigeno al personale. Pertanto si auspica l’intervento collaborativo delle parti sociali in un contesto sinergico fatto di competenze e contenuti».

Già a partire da oggi il protocollo d’intesa sarà pubblicato all’albo del Comune, e appena esaudite le procedure di pubblicazione il personale potrà insediarsi a Palazzo dell’Aquila.

 

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