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Assolto giovane pattese sorpreso in Calabria con marijuana

Patti – “Assolto perché il fatto non sussiste”. E’ con questa motivazione che il Tribunale dei Minorenni di Reggio Calabria, accogliendo le richieste difensive avanzate dall’Avv. Filippo Barbera (nella foto), ha scagionato da ogni accusa un pregiudicato ventenne pattese, Ariano Antonio Arnone.

Il giovane era finito nei guai all’inizio del 2016, dopo essere stato fermato dalla Polizia ad un posto di blocco in Calabria, mentre si trovava in compagnia di un altro ragazzo, originario di Milazzo ma residente a Terme Vigliatore, e di una ragazza.

I tre infatti, durante il controllo della pattuglia, avevano mostrato segni di nervosismo, così insospettendo i poliziotti e facendo scattare una perquisizione alla ricerca di armi.

Gli uomini del commissariato di Condofuri avevano così ritrovato, sia addosso all’Arnone che alla ragazza, una ventiduenne di Gioiosa Marea, un importante quantitativo di sostanza del tipo “cannabis”, già divisa in diversi involucri.

In particolare, dopo le analisi chimiche sullo stupefacente ritrovato in possesso dell’Arnone, era emerso che, solo quello, era già idoneo al confezionamento di ben 65 dosi medie giornaliere.

Da qui la denuncia di tutti e tre i giovani per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

A conclusione del processo a suo carico, il Pubblico Ministero aveva chiesto la condanna dell’Arnone alla pena, già fortemente diminuita per l’attenuante della minore età al momento del fatto, di 10 mesi di reclusione. Il Tribunale reggino ha però condiviso la tesi della difesa del giovane, portata avanti dall’avvocato barcellonese Filippo Barbera, il quale ha chiesto ed ottenuto l’assoluzione del giovane da ogni accusa, sostenendo che lo stupefacente non fosse destinato alla cessione.

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