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I Carabinieri incontrano gli studenti di Acquedolci su legalità e cyberbullismo

Acquedolci – Il ruolo della cultura e della scuola è indispensabile nella formazione della coscienza critica ed è proprio dalla scuola che deve partire ilrinnovamento della società, attraverso  la diffusione della cultura del diritto per  formare cittadini liberi e soggetti responsabili

La nostra società si trova ad affrontare una vera e propria emergenza, costituita da tutti quei comportamenti aggressivi e violenti sempre più presenti tra la popolazione giovanile e che sono la causa di intimidazioni, prevaricazioni, piccoli o grandi soprusi quotidiani. Le nuove generazioni sono composte da nativi digitali, ma l’uso di Internet può riservare brutte sorprese e sgradite esperienze di cui i bambini e gli adolescenti devono essere informati, in modo da non diventare  vittimedi reati informatici (“Cyberbullismo”).

La tecnologia è uno strumento di grande utilità, internet  può rappresentare un importante strumento di crescita culturale, se sostenuto però da una navigazione sicura, corretta, consapevole e critica. Proprio questo lobbiettivo degli incontri che hanno visto il Capitano Francesco Marino, Comandante della Stazione di Santo Stefano di Camastra, interagire magistralmente con i giovanissimi per far loro conosce sia le potenzialità, sia i rischi e i modi per proteggersi dalle insidie della rete. Il giovane Capitano ha parlato del cyberbullismo come una dilagante piaga sociale che riguarda chi crede di affermare il proprio stile di vita, le proprie idee, il proprio modo di fare con prepotenza e violenza e ha chiarito che la presenza nel territorio del Corpo Carabinieri deve rappresentare una sicurezza e una protezione per chi è vittima di azioni di bullismo che colpiscono l’ interiorità dell’ individuo. In modo diretto ha detto: “ Legalità e rispetto si imparano da piccoli e l’ illegalità si combatte sui banchi di scuola”.

La Scuola, nella persona del D.S. Francesco Mancuso, sensibile alle problematiche preventive della violenza in tutti i suoi aspetti, si è subito spesa per organizzare in sinergia con le Forze dell’Ordine questi appuntamenti, che serviranno ai ragazzi per prestare attenzione ai loro comportamenti e alla pericolosità del non corretto uso dei social; per dare risposte non solo teoriche, ma anche tecniche alle innumerevoli domande rivolte dai piccoli uditoriAl meeting sono intervenute l’ Avv. Letizia Pettineo che ha presentato lo sportello antiviolenza “Diana” presente ad Acquedolci e la Dott. Giovanna Re, presidente del Soroptimist Club Nebrodi, che ha fatto un excursus delle varie dipendenze e ha sottolineato l’importanza della prevenzione, del rispetto per le persone, il valore della legalità, affermando che su questi punti fermi Istituzioni, Famiglia, Scuola, Associazioni presenti nel territorio debbano lavorare sinergicamente. La partecipazione della giovane platea è stata attiva e attenta. Moltissimi gli interventi e le denunce.

 “I ragazzi hanno scoperto e discusso di legalità insieme a chi cerca di garantirla ogni giorno” queste le parole del Dirigente Scolastico Francesco Mancuso che ha salutato gli intervenuti con un arrivederci perché la scuola è soprattutto luogo di incontro e crescita.

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