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Il comitato “Pro Torre” di Torrenova risponde alle esternazioni del Sindaco Castrovinci

Torrenova – Dopo le dichiarazioni diffuse nei giorni scorsi dal Sindaco di Torrenova Salvatore Castrovinci non si è fatta attendere la risposta del comitato “Pro Torre” nato proprio dopo il crollo del manufatto.

Di seguito il testo integrale del documento diffuso dal comitato:

“Le esternazioni del Sindaco Salvatore Castrovinci di Torrenova, riportate da vari organi di informazione locale, con le quali tenta di inficiare la credibilità del comitato spontaneo costituitosi a seguito della distruzione della Torre Marco e/o Leonzio di C.da Favara, obbligano il comitato a svolgere opportune precisazioni.

Contrariamente a quanto il Sindaco lasci intendere, nessun componente del Comitato ha mai affermato che “sulla Torre Marco ci fosse il vincolo della Soprintendenza”, essendo tutti ben consapevoli, così come puntualmente precisato nel comunicato stampa diffuso al momento della sua costituzione, che “la Torre era stata repertoriata nel catalogo delle torri costiere siciliane
edito dall’Assessorato regionale dei Beni Culturali ed era vincolata dal Piano Regolatore generale del Comune” di Torrenova.

Per quanto riguarda l’affermazione per cui i componenti del Comitato non avrebbero “fatto nulla in questi ultimi trent’anni per preservare il nostro patrimonio storico e culturale” basti osservare come, fino ad oggi, non si fossero mai verificati fatti analoghi che richiedessero un’attivazione specifica e che, in ogni caso, si tratta di aspetti istituzionali certamente rientranti nella naturale competenza dell’amministrazione comunale.

Destituita di fondamento appare inoltre la conclusione cui perviene il Sindaco in ordine al fatto che tale presunto disinteresse sia stato dettato dall’esigenza, di non meglio individuati componenti del Comitato, di “evitare di danneggiare il proprio” patrimonio alludendo ed insinuando la sussistenza di un presunto interesse personale. Al riguardo sarebbe auspicabile che il Sindaco esplicitasse quali siano i fatti posti a fondamento del suo argomentare.

Incomprensibile appare peraltro come il Sindaco possa lanciare un attacco nei confronti dei componenti del Comitato che – per loro storia personale – hanno sempre dimostrato di non essersi mai prestati a logiche opportunistiche, anzi si sono proposti, con la costituzione del comitato, a promuovere e sostenere le azioni che, al riguardo, vorrà adottare la sua Amministrazione.

Tanto più che il Comitato, composto da soggetti di indubbia competenza, professionalità e moralità, si è presentato in modo molto sobrio ed equilibrato, senza muovere accuse contro chicchessia.
I fatti accaduti, tuttavia, mettono in evidenza l’assoluta mancanza di una politica di conservazione delle emergenze culturali residue, a dire il vero ormai ben poche, che richiede una riflessione collettiva protesa ad individuare gli interventi di tutela più opporuni.

Con queto spirito il Comitato auspica un incontro con le amministrazioni pubbliche e prima fra tutte quella di Torrenova, al fine di promuovee un proficuo confronto”.

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