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Urla e spintoni hanno caratterizzato la protesta dei dipendenti della ex provincia.

Messina – Oggi alle 10 il sindaco metropolitano ha incontrato i giornalisti sulle scale di pazzo dei Leoni.

E davanti ai cancelli chiusi ha spiegato ancora un volta il perché ha deciso di mettere in ferie da oggi e per i prossimi 15 giorni 700 dipendenti della ex provincia. Inizialmente i lavoratori, che non hanno accettato questa decisione, hanno ascoltato in silenzio. Ma quando De Luca ha ribadito che se le cose non cambieranno da qui a fine mese non esclude di procedere coi licenziamenti collettivi è scoppiato il caos.

A chi gli gridava “abbiamo famiglia” De Luca ha risposto: “anch’io, ma mi prendo le responsabilità delle scelte contabili. Perché non avete protestate quando ho detto che avrei chiuso per fallimento la città metrpolitana?” Dopo aver dribblato i lavoratori e i sindacalisti che incontrava rispondendo tono a tono alle loro domande, De Luca è salito in auto per andar via, ma è stato bloccato nuovamente dai lavoratori. E sono volate parole grosse, che il sindaco ha sentito. Invece di tirare dritto è sceso dalla macchina e ha iniziato un faccia a faccia con lavoratori e sindacalisti, “pretendo rispetto” ha ribadito più volte.

Solo l’intervento della polizia metropolitana ha riportato la calma. Trascorse poco più di due ore è tornato a palazzo dei Leoni dove nel salone degli Specchi ha incontrato i parlamentari regionali Francesco De Domenico, del Pd e Antonio De Luca del Movimento 5 stelle. C’era anche il parlamentare nazionale Nino Germanà. Presenti all’incontro sindacalisti e lavoratori. De Luca ha ribadito che la politica deve risolvere una situazione che ha creato e che la responsabilità di questa situazione è anche del governo regionale colpevole, a suo dire, di aver votato l’abolizione delle provincie, ma non di non aver poi previsto le conseguenze. Domani De Luca dovrebbe incontrarsi con il sottosegretario alle finanze Villarosa da cui è stato già contattato.

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