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Nasce il nuovo “Istituto Compresivo di Capizzi – Cesarò”, il sindaco: “Risultato che ci ha salvato da ipotesi più svantaggiose”

Capizzi – Formalizzata ufficialmente la fusione dell’Istituto Comprensivo “Luigi Sanzo” di Capizzi con l’Istituto Comprensivo “Don Sturzo” di Cesarò.

La notizia è giunta a Capizzi già da diversi giorni, per effetto del nuovo piano di dimensionamento e razionalizzazione della rete scolastica della Sicilia, approvato con decreto assessoriale il 25 gennaio scorso. Il nuovo Istituto Comprensivo si chiama “Istituto Comprensivo di Capizzi-Cesarò” e raggruppa in un’unica istituzione le scuole di Capizzi, Cesarò e San Teodoro. L’accorpamento prevede dunque un unico Dirigente scolastico e un’unica segreteria.

Sulla tematica sono intervenuti sia il primo cittadino Leonardo Principato Trosso che il gruppo consiliare di minoranza “Coerenza e libertà”. Quest’ultimo, attraverso un’interrogazione, ha chiesto la convocazione di un consiglio straordinario dove trattare la delicata problematica della perdita dell’autonomia dell’istituzione scolastica capitina.

“Ritengo che la costituzione del nuovo Istituto – ha dichiarato il sindaco di Capizzi Leonardo Principato Trosso, attraverso un lungo post sui social – sia un risultato che ci ha salvato da eventuali altre ipotesi molto più svantaggiose per i nostri centri, in quanto siamo riusciti a salvaguardare il personale amministrativo dei due centri e recuperato una sede di dirigenza che in altre ipotesi andava persa”.
“Tra le comunità di Capizzi, Cesarò e San Teodoro vi siano numerose affinità –
ha continuato il primo cittadino – in quanto hanno dei punti di similitudine, popolazione accogliente, disponibile, generosa e rispettosa della persona, proprio come noi. Questo lo affermo con certezza avendo in passato maturato un’esperienza lavorativa a Cesarò durante la quale ho molto apprezzato le doti di queste meravigliose comunità. La nuova Istituzione scolastica sarà composta da circa 700 alunni e rappresenta, al momento, una delle istituzioni scolastiche numericamente più consistente del nostro comprensorio, quindi con possibili sviluppi anche in futuro, vista la grave contrazione demografica che interessa la nostra isola”.

Ciò che si chiedono i consiglieri del gruppo di minoranza “Coerenza e libertà” è: “quali sono le iniziative intraprese dall’amministrazione in carica, in particolare dal 7 settembre 2019 relativamente al piano di dimensionamento scolastico regionale e alla soppressione dell’I. C. “Luigi Sanzo di Capizzi” quale istituto scolastico autonomo, quali le iniziative intraprese dall’amministrazione comunale in carica alla luce della deliberazione del Consiglio Comunale n. 1 del 26 gennaio 2018 e del Consiglio d’Istituto e del Collegio dei docenti del 22 gennaio 2018, quali sono state le indicazioni fornite dall’amministrazione comunale in carica al soggetto referente componente della Conferenza provinciale, quali iniziative intraprese dall’amministrazione comunale in carica successivamente alla adozione della proposta della Conferenza Provinciale inerente la fusione degli istituti scolastici di Capizzi e di Cesarò, quali le iniziative intraprese dall’amministrazione comunale in carica al fine di ottenere il mantenimento dell’autonomia dell’istituto “in deroga”, tenuto conto della specificità della situazione di Capizzi e, infine, quali sono le iniziative che l’amministrazione comunale in carica intende adottare al fine di ottenere la revoca del decreto assessoriale”. I consiglieri del gruppo “Coerenza e libertà” affermano convintamente di “voler condurre una battaglia legislativa che consenta di mantenere l’autonomia scolastica nei Comuni montani al di là di un puro rapporto numerico”.

Nel gennaio 2018 contro l’accorpamento avevano votato sia il collegio dei docenti che il Consiglio d’Istituto. Anche il Consiglio comunale di Capizzi aveva deliberato contro l’accorpamento dei due Istituti. Inoltre, era stata avviata una raccolta firme, e l’ex sindaco Giacomo Leonardo Purrazzo aveva incontrato a Palermo l’assessore all’istruzione Roberto Lagalla, confermando la proroga temporanea.

“Rimango basito per certe voci assolutamente tendenziose messe in giro da qualche ex assessore della giunta Purrazzo – ha concluso il primo cittadino Leonardo principato Trosso nel suo post – e avallate sui social fortunatamente dai soli consiglieri di minoranza, che hanno creato violenza psicologica nelle famiglie e scompiglio all’interno della nostra comunità nonché malumori anche in seno ad altre realtà scolastiche della costa tirrenica tirate in ballo ingiustificatamente, ma alla luce dei fatti credo che ognuno sarà giudicato ‘politicamente’ per quello che ha detto o per quello che ha fatto, perché alla fine si sa che le bugie hanno le gambe corte”.

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