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Stalking a un’allenatrice di pallavolo, sette rinvii a giudizio

Barcellona – Sette persone sono state rinviate a giudizio con l’accusa di stalking nei confronti di un’allenatrice di pallavolo.

La decisione è del gip Fabio Gugliotta che ha accolto la richiesta del pm Matteo De Micheli. Il reato contestato è il concorso in atti persecutori e minacce gravi.

Le sette persone sono accusate di avere agito in concorso tra loro, tra il 2013 e il 2014, utilizzando anche i social network in violazione delle leggi, minacciando la vittima delle loro condotte. Dapprima frasi contro la giovane allenatrice e il suo fidanzato. Poi frasi ritenute vere e proprie minacce.

Due donne del gruppo di indagati avrebbero transitato davanti al negozio a bordo di un’auto per arrecare molestie e poi appostarsi davanti al Palazzetto dello Sport. Nel luglio 2013, le stesse due donne e un uomo, in presenza di altre persone, offendevano l’allenatrice con insulti. Molestie estese anche a un congiunto e al fidanzato che riceveva telefonate con insulti.

Nel settembre 2013, il gruppo si recava presso il Palazzetto dello Sport di Milazzo e minacciava i due fidanzati al fine di farsi dare i tesserini federali. Successivamente, una delle donne indagate minacciava di morte la vittima e tentava di aggredirla fisicamente. Poi anche la madre inveiva contro la vittima con minacce di morte. Processo al via il prossimo 12 aprile.

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