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Operazione Gioia, otto pene lievi e tre assoluzioni

Barcellona – Otto imputati condannati e tre assoluzioni nel processo di primo grado dell’operazione Gioia, condotta dai Carabinieri all’alba del 19 marzo 2015 a carico di un gruppo di persone accusate di spaccio di stupefacenti nei territori di Falcone, Barcellona Pozzo di Gotto e Messina.

Le condanne erano state chieste dal sostituto della Procura Antimafia di Messina, Fabrizio Monaco nell’udienza del 2 luglio scorso. Il Tribunale ha deciso di condannare, riconoscendo la lieve entità del fatto, a un di reclusione ciascuno e al pagamento di una multa di 1500 euro con pena sospesa Francesco Sidoti, 32 anni, barcellonese e Domenico Accetta, 26 anni; Sebastiano Famà, 26 anni, Domenico La Macchia, 39 anni, tutti di Falcone.

Pene più pesanti per i furti di moto e scooter. A tre anni ciascuno sono stati condannati altri quattro imputati, tutti barcellonesi: Antonino D’Allura, 26 anni; Fabio Emanuele Lo Bianco, 25 anni; Pietro Quattrocchi, 50 anni ed Ervin Mustali, 25 anni, di origini albanesi. Le tre persone assolte sono Rachid Charfi, il marocchino ritenuto a capo della banda; Alessandro Barberi Triscari, 31 anni, di Oliveri e Valentina Scaffidi, 31 anni, di Furnari per non avere commesso il fatto.

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