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Nasce ad Acquedolci l’Organismo di Composizione della Crisi da Sovraindebitamento

Acquedolci – Nasce ad Acquedolci l’Organismo di Composizione della Crisi da Sovraindebitamento, uno strumento di alta civiltà previsto dalla legge n. 3/2012, con lo scopo di aiutare le famiglie e le imprese che si trovano in una situazione di sovraindebitamento.

“L’iniziativa è di ampia portata – afferma il sindaco Alvaro Riolo-perchè vorrà dare una protezione sociale a tutti i cittadini dei Comuni ricadenti nella circoscrizione del Tribunale di Patti”.
Per sovraindebitamento si intende, come testualmente recita l’art.6 comma 2 della suddetta legge: “La situazione di perdurante squilibrio tra le obbligazioni assunte  e il patrimonio prontamente liquidabile per farvi fronte, che determina la rilevante difficoltà ad adempiere le proprie obbligazioni, ovvero la definitiva incapacità ad adempierle regolarmente”.
Dovrà configurarsi una situazione di squilibrio “ patrimoniale- finanziario” permanente e non di natura temporanea, per cui il debitore si trova nella condizione di non potere pagare i debiti scaduti o di prossima scadenza, pur avendo il suo patrimonio un valore superiore alla sua posizione debitoria., ma non è prontamente liquidabile.
Chi può accedervi:
• Il consumatore
• Professionisti, artisti e lavoratori autonomi
• Gli imprenditori commerciali cd “sottosoglia”
• L’imprenditore agricolo
• Le start up
• Enti privati non commerciali
Sarà una valutazionieeconomica che riguarda lo stato di squilibrio finanziario e del patrimonio prontamente liquidabile con riferimento ai debiti pagabili, tenuto conto della reale capacità di rimborso del debitore(meritevole) che ha assunto in buona fede obbligazioni che eccedono le proprie capacità di rimborso.
E’ stata prevista una procedura semplificata, veloce e poco costosa, appunto perché destinata al debitore, che è l’unico a essere legittimato a proporre l’accordo di ristrutturazione dei suoi debiti a tutti i suoi creditori con l’ausilio di un apposito Organismo di Composizione delle Crisi(O.C.C.), territorialmente competente, che predispone l’istanza, il piano e la Relazione che attesti la fattibilità, al fine di soddisfare i propri crediti.
La decisione di omologa spetterà sempre al giudice competente, che, discrezionalmente, stabilirà di quanto eventualmente ridurre il debito e le dilazioni. Il primo cittadino Riolo, ringrazia il Dott. Di Lapi Alberto Agostino, esperto a titolo gratuito, che si è speso per questa iniziativa, e per il suo prezioso e competente contributo.
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