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Operazione Nemesi, al via gli interrogatori di garanzia

Barcellona – Hanno preso il via per rogatoria gli interrogatori di garanzia successivi all’operazione Nemesi che ha fatto luce su quattro omicidi commessi tra il 1997 e il 2001 nel comprensorio.

Giovanni Rao, rinchiuso nel penitenziario di massima sicurezza de L’Aquila, si sarebbe avvalso della facoltà di non rispondere. Stamattina, nel carcere di via Madia, sarà la volta di Sebastiano Puliafito. A Gazzi, invece, il Gip Monica Marino si occuperà dell’interrogatorio di Salvatore Micale, l’unico degli indagati che, al momento della notifica del provvedimento cautelare, si trovava in libertà. Non è stato fissato ancora l’interrogatorio per rogatoria di Antonino Calderone, inteso Caiella, rinchiuso al 41 bis in un’ala del carcere di Opera a Milano.

Come già riportato nel servizio di qualche giorno fa le indagini si sono giovate del contributo di diversi collaboratori di giustizia e, attraverso mirate attività di riscontro condotte dai militari del R.O.S., hanno consentito di ricostruire compiutamente autori e movente di 4 omicidi commessi a Barcellona Pozzo di Gotto e Milazzo in un periodo compreso tra il 1997 ed il 2001.

L’operazione rappresenta l’ulteriore progressione della manovra di contrasto che ormai da un decennio la Procura peloritana e l’Arma dei Carabinieri stanno conducendo contro l’articolazione barcellonese, sicuramente l’espressione più rappresentativa e militarmente organizzata della mafia in provincia di Messina, tanto da vantare rapporti privilegiati con cosa nostra palermitana e catanese.

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