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Guai finanziari al Comune di Librizzi, la giunta Di Blasi ricorre al piano di riequilibrio

Librizzi –  Sul Comune di Librizzi incomberebbe lo spettro del dissesto finanziario: pronta la procedura di riequilibrio.

Il Comune di Librizzi, commissariato per non aver approvato il bilancio 2018 e il consuntivo 2017, ha avviato la procedura per il riequilibrio finanziario. Il consiglio comunale, nella seduta del 16 gennaio, dopo aver approvato il bilancio di previsione 2018/20, ha approvato anche la proposta di ricorrere alla procedura di riequilibrio ai sensi dell’art. 243 bis del TUEL.

Durante il dibattito in aula sarebbero emersi un incremento di disavanzo tecnico d’amministrazione per oltre 900.000 euro; un notevole ritardo nei pagamenti alle ditte fornitrici; ulteriori debiti, per circa 500.000 euro, per le utenze (energia elettrica e telefonia) e per cartelle esattoriali non pagate; una sostanziale insufficienza delle entrate rispetto alle spese indispensabili; un alto livello di morosità in relazione ai tributi e ai servizi comunali, a fronte di una scarsa capacità di riscossione negli ultimi dieci anni.

L’amministrazione Di Blasi, eletta nel 2017, ha rilevato che tutte le criticità finanziarie dell’ente avrebbero radici profonde e in parte già note. L’obiettivo, adesso, è di  evitare lo spettro del dissesto finanziario, cercando di salvaguardare l’ente, i cittadini e i dipendenti comunali. Da qui la scelta, definita obbligata, di ricorrere al piano di riequilibrio, in contrasto con l’opposizione consiliare che aveva dapprima disertato il consiglio di fine dicembre per protestare contro il mancato inserimento del bilancio tra i punti di dibattito, per poi esprimere voto contrario alla procedura di riequilibrio, ritenendo che le condizioni dell’ente non fossero tali da dover ricorrere al piano e che alcuni provvedimenti dell’amministrazione fossero contraddittori e poco chiari.

Col piano di riequilibrio dovrebbero venir fuori tutti i numeri definitivi, sui quali, dopo il decisivo passaggio in aula, sarà la Corte dei Conti a dover esprimere le dovute valutazioni. Sulla questione è intervenuto il sindaco Di Blasi: “Un amministratore – ha dichiarato – non può essere contento di avviare la procedura di riequilibrio finanziario, ma se si è arrivati a tanto evidentemente la situazione finanziaria dell’ente è davvero grave. Quando si individua una malattia bisogna subito affidarsi alla cura necessaria, senza rinviare il problema sperando che qualcun altro lo affronti al posto nostro. Responsabilmente ci siamo fatti carico della situazione nella consapevolezza che, a fronte dei sacrifici fatti e di quelli che ci attendono, potremo rimettere in sesto l’ente, cercare di rilanciare l’attività amministrativa e dare positivo impulso al territorio e al suo tessuto socioeconomico”.

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