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Citazione a giudizio per 79 persone. Il Sindaco Re “Rifarei la protesta di popolo”

Santo Stefano di Camastra – Sulla vicenda che riguarda la citazione a giudizio di 79 persone per aver occupato i binari della stazione ferroviaria stefanese interviene il Sindaco Francesco Re.

“Sono e rimango convinto che l’operato della Magistratura, ha commentato il primo cittadino, realizzato in una condizione logistica e di organico, difficoltosa ed insufficiente come è quella del tribunale di patti , meriti sempre rispetto e sostegno anche quando lo stesso può ,come nel caso in questione, riguardare iniziative proprie della tua persona. In un territorio difficile e controverso come quello dei Nebrodi, continua Francesco Re, spesso la allocazione di un presidio di giustizia rappresenta l’avamposto più avanzato della sparuta presenza dello Stato sul Territorio. Per le medesime ragioni sono e rimango parimenti convinto che la scelta,scellerata ed irresponsabile , ascrivibile ed esclusivamente imputabile a precedenti compagine di Governo, di chiudere tribunali di periferia efficienti e produttivi come quello di Mistretta, sia stato un grave errore ed una pregiudizievole menomazione dei diritti di tanti cittadini. I tragici fatti e gli eventi postumi alla chiusura del tribunale di Mistretta, ove ce ne fosse bisogno, hanno ampliamente dimostrato che quando la presenza della Stato e dei suoi presidi di legalità e di giustizia arretrano o si allontano è la Criminalità organizzata , in tutte le sue molteplici e variegate articolazioni, a colmare il vuoto che si determina . Ecco perché, conclude il Sindaco di Santo Stefano di Camastra, rifarei quella protesta di popolo, perché ogni utile battaglia per la difesa e l’affermazione del sacrosanto diritto dei cittadini di questo territorio ad avere una giustizia di prossimità efficiente ed efficace è una battaglia di popolo che va condotta senza paura”.

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S. Stefano C.
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