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La tua opinione: “Questo non è un paese per anziani o portatori di handicap”

Capo d’Orlando –  Ci scrive un nostro lettore informandoci di aver inviato una lettera al Sindaco Franco Ingrillì denunciando una situazione poco gratificante legata principalmente alle difficoltà che riscontrano giornalmente anziani e portatori di handicap nel percorrere marciapiedi con dislivelli e ostacoli.

Di seguito vi ripropiniamo la lettere scritta al Sindaco Ingrillì da Umberto De Luca.

“Come mio padre, defunto da molti anni, ho vissuto una vita abbastanza attiva e durante la nostra vita insieme ho seguito la sua, prima da bambino e man mano da adulto e poi da genitore anche io.

Cominciai a notare  che cinquantenne, pur impegnandosi, non era come quando aveva 30 anni….e cosi dopo, sessantenne faticava nello svolgere qualche lavoretto….settantenne cominciò a ingobbirsi un po’ e il suo passo era, a volte, insicuro.

Mi fermo qui…

Le scrivo Sig. SINDACO perché anche io, da pochi giorni sono settantenne e comincio a notare, ricordando mio padre, che a volte ho il passo insicuro e cerco di stare attento a scivolare e cadere.

Le scrivo, Sig. SINDACO per dirle che il paese in cui vivo, il nostro, NON E’ UN PAESE PER ANZIANI e PORTATORI DI HANDICAP.

A queste due categorie, faccio parte della prima, è impedito di poter percorrere i marciapiedi della nostra città con tranquillità data la mancanza di uniformità, altezza, livellamento e ostacoli:

  1. “Uniformità” inesistente per il la posa in opera di passi carrabili non consoni alla percorribilità, con livelli che generalmente, con un po’ di cemento e sabbia portano dal marciapiede alle abitazioni, e per le piastrelle mobili, quando piene d’acqua, con schizzo sicuro.
  2. “Altezza” variabile a seconda del desiderio del proprietario dell’immobile interessato: si va dai pochi a diversi decine di cm, qualcuno ha costruito degli scalini sul manto stradale (orrendi, a parer mio) per renderli più “scalabili”.
  3. “Pendenza” in gradi, rispetto alla bolla orizzontale, che qualche proprietario dell’immobile adiacente ha fatto pavimentare con una pendenza tale da rendere faticoso e insicuro il deambulare.
  4. “Scivoli” esistenti in parte e senza nessuna continuità territoriale, utile per la mobilità dei portatori di handicap.
  5. “Passaggi pedonali a raso e scivoli” perennemente occupati da autovetture e quant’altro possa interdire a un pedone di attraversare la strada, in “sicurezza”.

Desidero anche farle notare che aree pedonali o adibite a parcheggio vengono date in concessione ad attività commerciali, sottraendole al godimento dei cittadini tutti, con grave perdita della libertà di usare la “COSA PUBBLICA” prima a disposizione di tutti e ora di un “commerciante solo”.

Sig. SINDACO, dedichi, per favore, un paio d’ore (meno non serve) e faccia un giro per il paese insieme a quei cittadini che hanno qualche problema…certo che Lei è interessato al benessere di TUTTI, e non solo a quello di “pochi”.

Naturalmente quanto sopra solo per parlare della PEDONABILITA’ dei nostri marciapiedi…

Mi permetta due personali considerazioni:… ma l’opposizione consiliare, la minoranza per capirci…MA DOV’E’, …e CHE FA’!

… e la stampa, così attenta alle feste di paese, alle lauree dei nostri ragazzi, agli incidenti stradali, qualche frana, il maltempo,…della serie …tutto va bene madame la marchesa!!

Cordialmente, Umberto De Luca

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