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Inaugurato l’anno accademico dell’ateneo messinese al Museo Regionale

Messina – Una location diversa dal solito. Per la prima volta si è svolta fuori dalle stanze dell’ateneo, l’inaugurazione del nuovo anno accademico che ha avuto come teatro il Museo Regionale, simbolo di unione tra passato, presente e futuro della comunità.

Ospiti d’onore, il presidente della regione Sicilia Nello Musumeci e il direttore del museo egizio Torino Christian Greco, che ha tenuto la prolusione iniziale e ha sottolineato che “è necessario riconnettere i musei alla società in cui essi sono inseriti perché il loro patrimonio appartiene al mondo; è necessario tornare a fare ricerca al loro interno perché ciò consente di ricostruire la biografia degli oggetti con le loro cicatrici. Messina, in particolare, più di ogni altre città ha un patrimonio che porta le cicatrici al suo interno, come un DNA. Mettendo al centro la cultura materiale, si trovano poi delle forme di narrazione che fanno avvicinare i giovani e tutti i segmenti della popolazione al patrimonio storico dei musei”. Ha invece ringraziato il Rettore anche per avere avviato un dialogo improntato al principio del rispetto tra le Istituzioni il Presidente Musumeci. “Malgrado il momento sia drammatico per la nostra Regione, abbiamo il dovere di guardare avanti con fiducia. Gli Atenei siciliani non sono soltanto un luogo di formazione e di ricerca ma una risorsa di energie, alle quali la politica deve sapersi accostare e attingere. Abbiamo il dovere di guardare alle esigenze degli studenti, infatti, una delle mie prime iniziative ha riguardato un disegno di legge sul diritto allo studio. Stiamo lavorando per aumentare i contributi e le borse di studio agli studenti, abbiamo definito le procedure per assicurare 110 tirocini a giovani laureati siciliani, particolarmente meritevoli, che lavoreranno per 18 mesi negli uffici della Regione”.

La cerimonia è stata fortemente voluta dal rettore il prof Salvatore Cuzzocrea, che ha voluto sottolineare l’importanza di una istituzione come l’Università sia in termini didattici che socioeconomici. “Il fatto che per la prima volta – ha commentato il Rettore – la Cerimonia di apertura dell’Anno Accademico dell’Università degli studi di Messina si svolga in un contesto come quello del Museo Regionale di Messina, e per questo mi sia consentito di ringraziare il Presidente della Regione Siciliana, On. Nello Musumeci, l’Assessore alla Cultura dott. Sebastano Tusa e la direttrice dott.ssa Caterina Di Giacomo, per la loro gentile e preziosa disponibilità, costituisce per me motivo di grande orgoglio per almeno due ragioni. Intanto, il Museo è il luogo della memoria e dell’identità collettiva della nostra città e, dunque, la storia del nostro Ateneo non può leggersi fuori dal suo territorio. Altrettanto importante e fondamentale risulta il rapporto, con il sistema sociale, economico, culturale e produttivo, che l’Università di Messina vuole rilanciare e incentivare, incrementando le diverse iniziative di collaborazione tra le Istituzioni, a vantaggio del bene pubblico e della collettività”.

Non ha nascosto l’emozione e l’orgoglio la dottoressa Caterina Di Giacomo, direttrice del Museo, che ha colto l’occasione per chiedere maggiore attenzione ai giovani, perchè è giusto dare loro i mezzi e gli strumenti per realizzare sogni ed aspettative.  “Un evento così importante, come l’inaugurazione dell’Anno Accademico dell’Ateneo peloritano- ha dichiarato la dott.ssa di Giacomo – non si è mai svolto in queste sale da esposizione ed abbiamo raccolto con gioia questa novità. La potenza espositiva del Museo Regionale di Messina rende perfettamente l’idea di come, nel tempo, la città sia stata lo snodo di molte civiltà del Mediterraneo, ha, infatti, ospitato artisti come il Caravaggio, Montorsoli, e Antonello. Nell’ottica della sinergia con l’Università cittadina, mi auguro che possa aumentare sempre più l’attenzione nei confronti dei giovani, loro sono il futuro ed è giusto dare tutti gli strumenti per realizzare i loro bisogni ed i loro sogni e aspettative”.

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