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La tua opinione: “Altro che analisi e carotaggi, si corre per chiudere l’affare sul terreno/discarica”

Capo d’Orlando – Torniamo ad occuparci della vicenda legata all’acquisto, da parte del Comune, del terreno di Tavola Grande al quale avevamo anche dedicato un reportage video qualche settimana fa.

Ad inviarsi la “Tua opinione” è Enzo Bontempo di Legambiente che da tempo si è interessato alla vicenda consigliando il primo cittadino ad acquistare soltanto il terreno dove risiede l’elipista, perlatro mai utilizzata, e non tutto il resto alla cifra di 20,00€ a metro quadro. Il primo cittadino aveva dichiarato ai nostri microfoni che avrebbe provveduto ad effettuare analisi del terreno e che, in caso di esito positivo di effttuazione bonifica, avrebbe anche pensato di rinunciare all’acquisto. Ma c’è stata una accelerazione nella vicenda con una determina datata 29 dicembre dove il responsabile dell’area economico finanziaria del comune di Capo d’Orlando ha inoltrato istanza all’Istituto per il Credito Sportivo di richiesta di mutuo di euro 419.915,00 per “L’acquisto e l’adeguamento AVIO-ELI superficie in località Tavola Grande”.

Di seguito l’opinione integrale di Enzo Bontempo:

ALTRO CHE ANALISI DEL TERRENO E CAROTAGGI DEL SUOLO, SI CORRE PER CHIUDERE L’AFFARE: GIA’ INOLTRATA L’ISTANZA AL CREDITO SPORTIVO PER L’ACQUISTO DEL TERRENO/DISCARICA. L’ELIPISTA MAI UTILIZZATA.

Con Determina n. 1282 del 29-12-2018 firmata dal responsabile dell’Area economica e finanziaria del Comune di Capo d’Orlando è stata inoltrata istanza all’Istituto per il Credito Sportivo di richiesta di mutuo di euro 419.915,00 per “L’acquisto e l’adeguamento AVIO-ELI superficie in località Tavola Grande”. Altro che analisi dei terreni e carotaggi del sottosuolo per conoscere lo stato di quella che è stata una discarica comunale mai bonificata, come aveva lasciato intendere il Sindaco Ingrillì in una intervista, si tira avanti come un treno senza nessuna preoccupazione del rischio idrogeologico dell’area, dell’erosione costiera che flagella la zona, della discarica sottostante, della stima del terreno (20,00 euro a mq). Niente, nessun dubbio al punto che nel giro di un mese l’argomento è stato portato in Consiglio comunale per essere approvato e dopo pochi giorni è già partita la richiesta di finanziamento: più veloci della luce. Con la motivazione che non possiamo pagare per l’Eli superficie un affitto a vita, invece di chiedere la modifica del contratto stipulato, si acquista direttamente tutto ( è come se una famiglia non può permettersi di pagare l’affitto di un appartamento, alla fine finisce per comprarsi tutto il palazzo). Ma l’area che serve all’opera di Protezione Civile è di solo 3mila mq, perché dobbiamo acquistarne 20mila mq, al prezzo stabilito di 20,00 euro a mq? Il Sindaco a questa obiezione ha risposto che il proprietario vende tutto il terreno e non solo una parte, quindi siamo costretti a comprare tutto. E’ questo, lasciatelo dire, un modo curioso e bizzarro di fare risparmiare i cittadini. Ci sta sorgendo il dubbio che tutta questa operazione che si sta compiendo non serve solo per l’elipista, anzi leggendo il titolo dell’opera “Adeguamento avio-eli superficie” ci sembra che si vada oltre l’interesse della sola elipista (il Credito Sportivo cosa c’entra?) e che la manovra in atto riguarda anche il campo volo dell’associazione privata; anche perché questo significherebbe aprire un altro capitolo soprattutto relativamente alla conformità al PRG di alcune strutture ivi esistenti, verifica che faremo appena prenderemo visione del progetto redatto. E poi il prezzo pattuito di 20,00 euro a metro quadrato a noi sembra una enormità per un terreno cui gravano diversi vincoli derivanti dalla legge 78/76, dalle previsioni del PRG che destina l’area a “Zona di rispetto dell’impianto di depurazione” e per il fatto che stiamo acquistando un terreno che è stato il sito di una discarica negli anni ’80, quando – senza le normative oggi in vigore – si buttava di tutto e di più senza nessun accorgimento di natura ambientale e sanitario, quindi oltre ai normali rifiuti urbani venivano scaricati rifiuti speciali quali batterie, pneumatici fuori uso, contenitori di olii minerali esausti, solventi, vernici, rifiuti sanitari, medicinali ecc. ecc. E’ curioso, lo vogliamo sottolineare, questo modo di procedere e di fare gli interessi della collettività: acquistare un sito di una discarica dismessa senza conoscerne lo stato e con il rischio di doversi accollare anche le spese di una costosissima bonifica. Ma perché questa premura? Perché non avviare le procedure previste dalla legge per giungere all’esproprio? Non ci si venga a dire, come ha fatto il Sindaco, che occorrono nove/dieci anni, perché non è assolutamente vero, è una scusa. Per costruire l’edificio dove si trova oggi la Guardia di Finanza si è proceduto al possesso dell’area con esproprio e nonostante le opposizioni dei proprietari (parliamo di un terreno zona B del Prg, non di una discarica) nel giro di pochi anni si è fatto tutto: esproprio, costruzione della struttura ed assegnazione alla GdF. Perché non si può fare in questo caso, facendo risparmiare i cittadini? E poi parliamoci chiaro: il gioco vale la candela? L’elipista, a causa dell’assurda localizzazione, in questi quattro anni non è stata mai utilizzata e, visto il degrado dell’area, mai potrà essere utilizzata. E’ giusto, è corretto, è questo il modo di fare gli interessi dei cittadini cioè spendere ancora risorse (oltre ai milioni di euro inutilmente spesi) per un’opera pubblica che molto probabilmente (così come è stato in questi anni) non sarà mai funzionale? Ci sono tante cose che non tornano in questa vicenda dell’Elipista, partendo dall’inizio, cioè dal suo spostamento da località Pissi (dove si era deciso di realizzarla), alla clamorosa decisione del terreno in affitto in località Tavola Grande. Ma forse è meglio evitare di ripercorrere queste strade impervie e pericolose, tanto più che queste cose non interessano a nessuno e poi, questi, non sono più i tempi”.

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