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Tassa di soggiorno, introiti oltre le aspettative. Ecco come saranno reinvestiti

Patti – Ammontano a circa 70 mila euro gli introiti derivanti dalla tassa di soggiorno, istituita in città a giugno del 2018.

Diecimila euro in più rispetto alle previsioni dell’esecutivo pattese, che in estate aveva ipotizzato incassi per circa 60 mila euro: dopo appena sei mesi dall’introduzione dell’imposta il bilancio appare più che positivo, con 70mila euro di introiti derivanti dalla tassa imposta a chi soggiorna in strutture ricettive della città.

Adesso toccherà reinvestire le risorse tenendo fede all’impegno assunto con gli operatori turistici, i quali avevano chiesto all’amministrazione comunale di poter dettare le priorità sull’agenda di spesa. Cura costante del verde pubblico, maggior decoro urbano e incremento della segnaletica turistica erano state le richieste più gettonate. Ed è proprio in questa direzione che si sono mossi i vertici di Palazzo dell’Aquila, assegnando ad una ditta pattese poco più della metà degli introiti derivanti dall’imposta di soggiorno (38 mila euro + iva) per la manutenzione di tutte le aree a verde pubblico (attrezzato e non) e delle piante ad alto e medio fusto radicate lungo le banchine stradali e nelle scarpate di pertinenza. Si tratta di circa 35 mila metri quadrati di aree verdi di proprietà comunale, che durante tutto il corso del 2019 verranno affidate alla cura e alla manutenzione costanti di personale specializzato. L’affidamento prevede anche la piantumazione di nuovi fiori e specie arboree e la realizzazione di nuove  aiuole in diverse aree del territorio comunale.

Una grande “operazione immagine”: cosi l’ha definita il sindaco Mauro Aquino, che afferma: «Accogliendo i suggerimenti degli operatori turistici abbiamo deciso di impegnare queste risorse per potenziare gli interventi ordinari sul verde pubblico. Con la piantumazione di nuovi alberi, fiori, prati e aiuole vogliamo centrare l’obiettivo di rendere più bella e accogliente la nostra città, con un occhio di riguardo a Tindari, al centro cittadino, alle frazioni balneari di Marina e Mongiove e al centro storico». L’esigenza di esternalizzare il servizio pare sia stata dettata dalla mancanza di personale di ruolo con qualifica specifica, mentre il personale precario non avrebbe i requisiti adeguati per poter garantire la cura e la manutenzione del verde in maniera ottimale. Da qui l’affidamento ad una ditta esterna, in seguito ad una perizia redatta dall’Ufficio tecnico comunale.

Nel frattempo si è già al lavoro per impegnare le risorse residue (circa 24 mila euro). Tra le priorità c’è anche il restyling della segnaletica turistica e il potenziamento del sistema di viabilità urbana durante l’estate attraverso l’istituzione di un servizio di bus navetta che faccia la spola tra Tindari, il centro città e le frazioni balneari. Ipotizzata anche l’individuazione di una figura che possa svolgere il ruolo di social media manager, per gestire i profili e le pagine internet ufficiali della città. Tutte iniziative sacrosante, ma ogni passo andrà calibrato sugli introiti dell’imposta di soggiorno. Sarà questa, infatti, a definire le reali capacità di spesa dell’ente.

 

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