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“Confine illegale”, controlli e sanzioni della Capitaneria di Porto

Milazzo – “Confine illegale”. E’ il nome dell’operazione di vigilanza alla pesca condotta dalla Capitaneria di Porto. Controlli presso punti di sbarco del pescato, a bordo delle imbarcazioni, presso ristoranti e pescherie.

Numerosi gli illeciti riscontrati, in particolare presso sette pescherie dislocate tra Milazzo, Patti e Sant’Agata Militello. In particolare riguardo alla somministrazione di prodotto ittico in assenza della prevista documentazione attestante la provenienza. Lo stesso è stato dichiarato dal servizio veterinario dell’Asp non idoneo al consumo umano e quindi avviato alla distruzione. In una delle rivendite milazzesi sono stati rinvenuti esemplari di tonno rosso sotto la taglia minima consentita. L’esercizio commerciale andrà incontro alle procedure di sospensione. Sono stati effettuati anche numerosi controlli presso ristoranti milazzesi, dove è stato rinvenuto prodotto ittico commercializzato oltre la data di scadenza, privo della necessaria documentazione per verificarne la tracciabilità. In un altro locale, sempre nel comune di Milazzo, è stato contestato il tentativo di frode in commercio ad un ristoratore che somministrava prodotto ittico decongelato senza fornire le necessarie informazioni ai clienti. In un servizio predisposto con personale della Polizia stradale è stato, inoltre, accertata e contestata ad un trasportatore, la commercializzazione di prodotto ittico in cattivo stato di conservazione.

Il gommone GC A64 della Guardia Costiera di Milazzo ha inoltre recuperato in mare due attrezzi utilizzati da pescatori non professionali, più precisamente due palangari derivanti della lunghezza di circa un chilometro impiegato per la cattura di pescespada, entrambi posizionati illegalmente nello specchio acqueo antistante il lungomare di Villafranca Tirrena e la Riviera di Ponente.
A conclusione dell’operazione, sono state irrogate sanzioni amministrative per un importo complessivo superiore a 60.000 euro, sequestrati circa 230 Kg. di prodotto ittico e sono state redatte 2 informative di reato alle competenti Procure di Barcellona Pozzo di Gotto e Patti.
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