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Ecco il nuovo Consiglio di Amministrazione del consorzio Tindari – Nebrodi

Patti – Mondello, Mazzeo, Nasca e Fortunato sono i nuovi componenti del Cda del consorzio Tindari – Nebrodi.

Eletto il nuovo Consiglio di Amministrazione del Consorzio Intercomunale Tindari – Nebrodi. Il provvedimento, a firma dell’assemblea dei sindaci, segna, dopo anni di immobilismo,  un ulteriore passo in avanti lungo il percorso di “riabilitazione” dell’ente di via Vittorio Emanuele. Il nuovo Cda è composto da Francesco Mondello, Domenico Mazzeo, Filippo Nasca e Achille Fortunato. A loro è stato affidato il compito di contribuire al progetto di rilancio del consorzio, fortemente voluto dal nuovo presidente dell’assemblea dei sindaci, Renato Di Blasi. «Non a caso – afferma il primo cittadino di Librizzi – si tratta di figure slegate dalla politica e che riteniamo possano rappresentare un valore aggiunto rispetto alla nuova identità che intendiamo imprimere al consorzio».

Nella rosa dei nomi proposta all’assemblea dei sindaci spiccano quelli di Nasca e Fortunato: il primo ex dirigente della sezione pattese dell’Ufficio Turistico Regionale, il secondo assessore al Turismo della giunta Aquino tra il 2016 e il 2018. «Due figure – afferma Di Blasi – che vantano un’esperienza tale da poter contribuire fattivamente a dare un’impronta decisa al consorzio, soprattutto sul fronte del rilancio turistico del territorio a cui l’ente si rivolge».

Nel frattempo sono stati approvati i bilanci pregressi, mentre si sta lavorando alla proroga dei contratti dei dipendenti. La nomina del Cda arriva a pochi giorni dal rinnovo della carica di presidente del Consorzio Intercomunale. Alla guida del Tindari-Nebrodi è stato chiamato il dott. Vincenzo Princiotta Cariddi, subentrato all’uscente Armando Lopes. Ad eleggerlo è stata l’assemblea dei sindaci del Consorzio, che si è espressa all’unanimità conferendo al pirainese classe 1949 l’importante ruolo di vertice nell’ente di via Vittorio Emanuele. In quell’occasione Renato Di Blasi, presidente dell’assemblea dei sindaci, aveva dichiarato di ritenere prioritario che la scelta del presidente del Cda ricadesse su «persone slegate dalla politica, ma capaci di rappresentare il Consorzio con autorevolezza». Una dichiarazione da cui traspariva già non solo l’identikit del futuro presidente ma di tutto il Consiglio di Amministrazione del Consorzio.

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