98zero

Pubblicato da SRR Messina Provincia nuovo bando affidamento raccolta rifiuti in 33 comuni

Messina – E’ stato pubblicato dalla Società di regolamentazione del servizio di gestione rifiuti (Srr) Messina Provincia, un nuovo bando di gara per l’affidamento dei rifiuti in 33 comuni.

Lo annuncia il presidente della Srr, Rosario Sidoti: “Dopo la sentenza di annullamento da parte del Tar, lo scorso ottobre, delle procedure intraprese dal precedente consiglio d’amministrazione, abbiamo proceduto alla pubblicazione di una nuova gara, uniformandoci alla sentenza emessa e, quindi dividendo in tre lotti il servizio”. “La gara- precisa Sidoti- sarà espletata a partire dal prossimo 7 marzo, termine ultimo per la ricezione delle offerte. L’11 marzo si svolgerà la prima seduta della commissione”.

La Quarta Sezione del Tar di Catania, aveva stoppato il bando di gara, sancendone l’illegittimità, ed accogliendo il ricorso presentato dalla ditta individuale “Pippo Pizzo”, rappresentata dall’avvocato Riccardo Rotigliano. Il bando di gara era stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea il 16 maggio 2018 e, si riferiva a 33 dei 57 comuni dell’area tirrenica e nebroidea della provincia messinese, i restanti enti, si sono infatti costituiti in Aro, per un importo superiore ai 42 milioni di euro, con una durata dell’affidamento settennale.

La ditta “Pippo Pizzo” affidataria del servizio in 3 dei 33 comuni interessati dall’affidamento e, già affidataria del servizio in altri quattro comuni, ha presentato ricorso, ribadendo che: “Con la mancata suddivisione in lotti, i requisiti richiesti per la partecipazione alla gara sono stati talmente gravosi da risultare irragionevoli. L’appalto per l’affidamento del servizio dei rifiuti nei 33 comuni, doveva essere diviso in lotti, poiché questo non è avvenuto, di fatto, si è impedito alle microimprese, piccole e medie imprese di partecipare”.

La Srr Messina Provincia si è costituita in giudizio, eccependo l’inammissibilità del ricorso, chiedendone il rigetto, poiché “le clausole del bando non avrebbero impedito la partecipazione della ditta ricorrente alla gara”. Il Tar ha statuito: “La mancata suddivisione in lotti ha determinato un irragionevole innalzamento dei requisiti di capacità tecnica richiesti”, ha pertanto ritenuto fondato il ricorso della ditta “Pippo Pizzo”, giudicato illegittimo il bando e, condannato la Srr Messina Provincia a pagare le spese di giudizio. Attualmente il servizio di raccolta dei rifiuti nei 57 comuni della Srr è gestito dai singoli enti.

Continua a leggere altre notizie su
Messina