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Presentato il libro “Placido Rizzotto, Dai Fasci siciliani alla strage dei sindacalisti”

Mirto – E’ stato presentato ieri sera, presso la Sala delle Capriate del Museo del Costume e della Moda Siciliana, il libro “Placido Rizzotto, Dai Fasci siciliani dei lavoratori alla strage dei sindacalisti”.

Il volume su Placido Rizzotto è stato scritto da Carmelo Botta e Francesca Lo Nigro e, oltre ai due autori, hanno esposto il proprio pensiero sulla pubblicazione il Sindaco di Mirto Maurizio Zingales, la sindacalista della CGIL Donatella Ingrillì (che ha ricoperto la funzione di moderatrice nel dibattito) e il docente dell’Università di Palermo Prof. Michelangelo Ingrassia.

Il primo cittadino mirtese Maurizio Zingales ha detto di partecipare all’esposizione di questo importante libro sia come Sindaco, che come sindacalista e la figura di Placido Rizzotto, secondo il suo parere, ci aiuta a ricordare personaggi con saldi principi e valori.

Donatella Ingrillì ha letto alcuni passi del volume e ha tracciato il profilo dei due autori Carmelo Botta e Francesca Lo Nigro, e del Prof. Ingrassia, il quale ha curato la prefazione del libro.

Carmelo Botta è docente di filosofia e storia nel Liceo “Benedetto Croce”, e ha effettuato studi e ricerche finalizzate alla didattica della storia. E’ Consigliere dell’Associazione “Scuola e Cultura dell’Antimafia” e ha pubblicato, insieme alla moglie Francesca Lo Nigro, diversi testi per Navarra Editore, come “La dura memoria della Shoah” e “Il sogno negato della libertà, I fasci siciliani e l’emancipazione dei lavoratori”. L’autore ha poi fatto notare come questo libro è una sintesi contro i luoghi comuni, contro gli stereotipi che non volevano che quella storia fosse divulgata. Inoltre mette in evidenza come il protagonista del volume non sia Placido Rizzotto, ma i protagonisti sono le masse di lavoratori siciliani. Rizzotto è un mezzo di cui si servono i lavoratori siciliani, per combattere contro i latifondisti, e Corleone diventa una metafora; infatti il paese non è più la capitale della mafia, ma diventa la capitale dell’antimafia.

Francesca Lo Nigro è stata dirigente di diversi istituti, ha seguito alcuni percorsi formativi di diritti umani, e anche lei è Consigliere dell’Associazione dell’Antimafia, e ha pubblicato vari articoli su periodici e riviste. L’autrice sottolinea come il libro è costituito da due sezioni: la prima abbraccia un arco di tempo, che va dai fasci siciliani fino agli anni quaranta del 900 (con una parte dedicata alla storia del fascismo in Sicilia e altri eventi accaduti nella nostra Regione), mentre la seconda sezione descrive la figura di Placido Rizzotto, preceduta da un’analisi storico-culturale del paese di Corleone.

Michelangelo Ingrassia, che si è occupato delle prefazioni anche di altri libri di Carmelo Botta e Francesca Lo Nigro, è docente di Storia contemporanea all’Università di Palermo. Il Prof. Ingrassia ha evidenziato i passi più importanti del libro e ha ripreso la presentazione dei due autori.

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