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Eruzione Etna. Nessuna preoccupazione tra gli esperti. Ieri aeroporto chiuso

Catania – L’Etna si risveglia alla vigilia di Natale. Una eruzione, accompagnata da uno sciame sismico con oltre cento scosse, una nube di cenere visibile da decine di chilometri di distanza, tre bocche su cinque in attività, una o più nuove fratture sul fianco della montagna.

La nuova attività non sembra destare preoccupazione particolare tra gli esperti: l’allerta resta ferma sul giallo, il livello più basso e, se non interverranno situazioni nuove nelle prossime ore, non sarà innalzata. L’attività sul vulcano attivo più alto d’Europa è cominciata poco prima delle 9 del mattino di ieri: gli strumenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) che monitorano la montagna 24 ore su 24 hanno registrato oltre 130 scosse sismiche in poco più di tre ore.

I terremoti sono stati accompagnati da quello che l’Ingv definisce un «graduale incremento del degassamento dall’area craterica sommitale» che, di fatto, sta interessando tre delle cinque bocche attive del vulcano.

Dalle 21.30 del 24 sera l’aeroporto di Catania è chiuso. Contrariamente alle previsioni, la persistente attività dell’Etna e la presenza di cenere vulcanica in atmosfera hanno reso indispensabile la decisione di chiudere lo scalo: niente arrivi né partenze per tutta la notte. La mattina di Natale, in vista del primo volo delle ore 6, si riunirà il Nucleo di Coordinamento Operativo (Nco), costituito da Enac, Enav, Aeronautica Militare e SAC, che deciderà le eventuali variazioni sull’operativo della giornata. Si precisa che il 25 dicembre è un giorno che presenta pochissimi voli programmati (una ventina, circa le partenze). Completamente chiuso il Terminal C in assenza di voli EasyJet. Eventuali variazioni ai voli – comunicate dalle compagnie aeree – sono anche consultabili sul tabellone pubblicato sul sito dell’Aeroporto di Catania, sull’app ufficiale e sul bot Telegram. Modifiche all’attività dello scalo saranno comunicate anche sui profili ufficiali di Facebook e Twitter.

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