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Fototrappole e sistemi di videosorveglianza a Tindari e Patti Marina

Patti – Fototrappole e sistemi di videosorveglianza a Marina e Tindari per prevenire atti vandalici e abbandono indiscriminato di rifiuti.

Ridurre sensibilmente la percentuale di atti vandalici compiuti ai danni dei beni di proprietà comunale e scoraggiare l’abbandono indiscriminato di rifiuti sul territorio. Sono questi gli obiettivi che la giunta municipale intende perseguire attraverso l’installazione di due sistemi di videosorveglianza in alcune zone considerate particolarmente “sensibili”. Tra queste il parcheggio “Locanda 2”, situato ai piedi del santuario di Tindari, dove è stato di recente installato un sistema elettronico per la gestione degli stalli a pagamento. Qui l’amministrazione comunale intende monitorare la viabilità all’interno della più importante area di sosta a servizio della frazione turistica e prevenire, al contempo, il verificarsi di furti e atti vandalici ai danni dei parcometri.

La seconda zona è la frazione balneare di Patti Marina. Qui il sistema di videosorveglianza è già stato istituito all’interno del nuovo parco giochi situato nel tratto di lungomare compreso tra le vie Boito e Puccini, dove nel recente passato sono stati compiuti diversi atti vandalici contro le strutture ludiche riservate ai bambini. «Ci auguriamo – afferma il vicesindaco – che i sistemi di videosorveglianza fungano da deterrente per quei buontemponi che si ostinano a danneggiare beni che fanno parte del patrimonio comunale, arrecando un danno all’intera comunità».

Massima attenzione anche sul fronte della pulizia e del decoro urbano. Per questo sono state contestualmente assegnate alcune risorse per l’acquisto di quattro fototrappole mobili a visione notturna. Si tratta di dispositivi tecnologici utilizzati prevalentemente in spazi aperti e di grandi dimensioni per tenere sotto controllo una determinata area e verificare in maniera costante cosa accade al suo interno. Nel caso specifico, i quattro apparecchi verranno utilizzati per prevenire fenomeni di degrado e inquinamento ambientale, scoraggiando le pratiche illegali di abbandono indiscriminato di rifiuti sul territorio. «Grazie a questi dispositivi – spiega la Bonanno – sarà più facile procedere all’individuazione di coloro che hanno abbandonato i rifiuti lungo le strade o nelle aree verdi, creando delle vere discariche abusive a cielo aperto». Le risorse impiegate dalla giunta ammontano complessivamente a 8.880 euro.

 

 

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