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Le luminarie e la polemica di Natale

Barcellona – Le luminarie in città, quest’anno decisamente ridotte viste le asfittiche condizioni delle casse comunali, portano a uno scontro tra opposizione e amministrazione comunale. Anche alla Vigilia di Natale, giorno nel quale il sindaco trova il tempo di affidare le sue esternazioni a una lunga nota.

“Scherza coi fanti, ma lascia stare i santi! – esordisce il documento del primo cittadino –  Parafrasando il celebre proverbio, verrebbe da rispondere così al Consigliere di opposizione rispetto alle riflessioni che ha dato alla stampa riguardo alle installazioni luminose collocate in questi giorni in Città con i fondi della “democrazia partecipata”. In realtà, le personali esternazioni del Consigliere sulla democrazia partecipata ci offrono l’occasione per spiegare ai più come si è concretamente articolata l’iniziativa dell’Amministrazione. Abbiamo accolto con entusiasmo le proposte dei cittadini che, attraverso un avviso pubblico, sono stati invitati ad esprimersi sull’utilizzo di una piccola parte dei fondi trasferiti annualmente dalla Regione: è la procedura prevista dalla legge – la L.R. n. 9/2015 – per consegnare ai cittadini l’opportunità di dire essi stessi direttamente “come” spendere quella parte dei trasferimenti regionali: i soldi sono sempre quelli che ha assegnato la Regione, non ci sono risorse aggiuntive né specifici settori d’intervento cui destinarle, tanto meno “innovativi”!”.

Poi continua parlando delle proposte messe in campo: ” Alcune di queste proposte riguardano la valorizzazione e l’abbellimento di talune zone della città, tra cui la piazza Duomo e la ex Pescheria. Certo, è un momento in cui tutto il Paese sta attraversando una congiuntura non favorevole e Barcellona Pozzo di Gotto non è estranea a queste vicende, anzi: infatti, come ricorda l’attento Consigliere, proprio recentemente abbiamo approvato un piano di riequilibrio finanziario pluriennale del Comune, con i sacrifici che esso comporta. Riduzione e razionalizzazione delle spese, dunque, ottimizzazione delle entrate, nessuno l’ha mai dimenticato, senza tuttavia “impiccarsi” azzerando ogni iniziativa e stroncando le prospettive! Per tornare, allora, alla “democrazia partecipata”, dando concreto seguito ad alcune delle proposte pervenute – in linea con la legge e con gli atti ad essa susseguenti – abbiamo realizzato alcuni interventi per ravvivare la Città in un particolare momento dell’anno, esattamente come richiesto da associazioni, comitati e parrocchie, e senza utilizzare tutte le risorse della democrazia partecipata, ma soltanto una quota minoritaria (per essere chiari stiamo parlando di 4.000 euro!)”.

“Anche quest’anno, dunque, grazie alla democrazia partecipata – prosegue la nota – gli abbellimenti luminosi della tradizione natalizia, sebbene ridotti rispetto al passato, contribuiscono a creare nella nostra Città un contesto di serenità, accogliente e incentivante. Questa differente sensibilità verso la Città segna il solco, la sostanziale differenza – Egli non l’abbia a male – tra questa Amministrazione e quella di cui il Consigliere è stato autorevole esponente. A differenza di chi ci ha preceduto, e che ha fragorosamente fallito, noi guardiamo con entusiasmo alla possibilità di contribuire a creare un’atmosfera viva e gioiosa; crediamo che sia compito dell’Amministrazione, tra le altre mille cose, anche quello di rendere gradevole, viva e godibile la Città, soprattutto in una cornice, quella natalizia, che ci dovrebbe vedere tutti un poco più barcelpozzogottesi”.

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