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Il Natale arriva in corsia. Donati sorrisi ai bimbi del policlinico messinese

Messina – Mercoledì 19 dicembre si è svolta la festa di Natale al padiglione Ni dell’Azienda Ospedaliera Policlinico Universitario G. Martino di Messina.

Scenette teatrali con protagonisti Babbo Natale e la Befana interpretati dai tutor-volontari Nino Ruggeri  Giusy Di Fazio. Alberi di natale, decorazioni, balli di gruppo,in un tripudio di colori e vitalità, di calore e ilarità, di ironia e solidarietà. Un po’ di magia per chi, di miracoli, ne ha sempre bisogno.

Questa l’atmosfera dominante nei reparti del padiglione di pediatria. Anche quest’anno l’associazione ABC ha voluto festeggiare il Natale insieme ai piccoli pazienti a cui reca il proprio apporto di ONLUS. Ai bimbi sono stati ,inoltre, distribuiti doni offerti dall’associazione stessa.

Sono trascorsi già otto anni dalla fondazione dell’ABC, l’associazione dei bimbi in corsia che dal 2010 opera un’attività no profit di volontariato attivo e di raccolta fondi per i reparti pediatrici del policlinico di Messina.

Ogni anno circa 800 bambini provenienti da tutta la Sicilia e la Calabria (ma anche dal nord Italia) vengono ricoverati e circa 1000 sottoposti a operazioni chirurgiche.

È a loro che i volontari dell’ABC donano il proprio tempo alternando turni mattutini e pomeridiani per regalare un sorriso, un pizzico d’allegria e spensieratezza ai piccoli pazienti. La sera poi, per addolcire l’incombenza della notte e rendere più lieti i sogni di bambini sradicati dal loro vivere quotidiano, arrivano i volontari lettori di fiabe.

Gioco, ascolto e comunicazione. Stimolare la creatività e l’immaginazione dei bambini proponendo l’utilizzo di giochi tradizionali e di letteratura per l’infanzia e l’adolescenza. Promuovere il rapporto interpersonale, l’atto del comunicare in presa diretta. Ristabilire un contatto umano per distogliere da cellulari e tablet che nell’ultimo decennio hanno surrogato le relazioni sociali di bambini nati in una realtà socio-culturale globalizzata e digitale. Ma soprattutto, ascoltare gli sfoghi di piccoli e adulti, i racconti di vita, di dolore e di sofferenza senza distinzione di razza o religione. Un’ unica grande famiglia, quella degli esseri umani.

L’ABC è un’associazione apolitica e aconfessionale che ha come obiettivo quello di alleviare la degenza dei bimbi e dei genitori.

Una parola o un gesto di conforto a quelle mamme e quei papà, spesso soli perché giunti da lontano, che ogni giorno coraggiosamente devono sforzarsi di sorridere, di non lasciarsi abbattere dal turbamento emotivo che solo la sofferenza di un figlio può generare.

“Noi svolgiamo un’attività per la quale è richiesta una presenza costante, siamo presenti tutti i giorni per intrattenere i bimbi e, per fare tutto il possibile (grazie anche ai nostri sponsor) affinchè sia garantito un soggiorno più confortevole, anche ai genitori.  Quando viene ricoverato un bimbo, viene ricoverata un’intera famiglia.” Così si esprime Nino Abbate, membro del consiglio direttivo, responsabile della formazione, nonché socio fondatore. “Tra le esperienze emotivamente più forti, continua Abbate, ricordo l’intrattenimento fatto da noi a un bambino terminale; avergli regalato attimi di allegria è stato, nel nostro piccolo, un momento di grande commozione.

L’ABC, in questi anni, si è prodigata nel raccogliere fondi da destinare ai supporti di cui necessitano i vari reparti. Televisori, poltrone, frigobar, oggetti per l’allestimento delle sale giochi: questi tra i più significativi regali concessi in beneficenza dall’associazione. E poi, in primis, l’aver partecipato attivamente, in stretta collaborazione con l’equipe del professor Carmelo Romeo e con la facoltà di psicologia di Messina, al progetto “Benny sul pianeta Coraggio”  dedicato al restyling del reparto di Chirurgia Pediatrica del Policlinico Universitario di Messina.

Pianeti, astri, galassie, stelle, astronavi e astronauti rivestono, ora, le pareti del nuovo reparto con l’intento di infondere coraggio ai piccoli pazienti, costretti ad indossare il mantello da supereroe per affrontare degenze, spesso lunghe e travagliate.

 

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