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I ragazzi speciali dell’oratorio di Olivarella mettono in scena la “Vindigna”, strappando applausi dall’arcivescovo Accolla

Olivarella – Ha avuto un successo straordinario “L’urtima vindigna”, commedia brillante scritta dal Maestro Enzo Bucca e messa in scena dal Lab…Oratorio dei Ragazzi Speciali dell’oratorio Giovanni Paolo II di Olivarella nello scorso weekend.

L’opera, che ha aperto la “4′ Rassegna Teatrando in Allegria” , ha  fatto registrare il tutto esaurito nel teatro con addirittura qualche prenotazione in overbooking rimasta inevasa per problemi logistici. Con la guida di Graziella Salvatore i ragazzi con disabilità affiancati dagli instancabili operatori-volontari hanno dato vita ad uno spettacolo brillante, denso di significato e di notevole spessore artistico.

Una commedia  che rispecchia perfettamente la realtà che si vive all’oratorio Giovanni Paolo II di Olivarella all’interno del gruppo LabO.

Il tutto reso straordinario da una scenografia e abiti curati in ogni minimo dettaglio,per rendere l’ambiente unico e suggestivo.

Prestigiosa la presenza, oltre delle autorità civili dei comuni di San Filippo del Mela e Milazzo, dell’Arcivescovo Giovanni Accolla, il quale mai perde la possibilità di testimoniare in prima persona la sua vicinanza al progetto LabO della popolosa frazione filippese. “Alcune cose si contemplano, non si dicono. E stasera abbiamo contemplato veramente bene la gioia dei Ragazzi Speciali che in maniera molto speciale si sono provati e testati in questa commmedia, in un contesto di forte collaborazione e di integrazione con i volontari. Direi che la cosa speciale è proprio questa, che sono una sola Grande famiglia. Grazie perché avete dato testimonianza di come, con poche cose, nella gioia, si può amare il Signore e crescere e questa è la gioia più grande che ci può preparare alla celebrazione del Natale, visto che ci siamo avviati al tempo di preparazione al Natale” Queste le parole dell’Arcivescovo Mons. Giovanni Accolla al termine della serata.

“È con i momenti di condivisione che viviamo che si diventa davvero una grande famiglia. Si, perché LabO è diventata proprio questa: una grande Famiglia. Questa realtà è diventata il fiore all’occhiello del nostro oratorio. Grazie a padre Dario per aver creato tutto questo. Vorrei ringraziare fortemente gli operatori perché sono persone che dedicano gratuitamente il loro tempo, tutta la loro vita anzi, non solo il tempo, senza un tornaconto personale ma tutto gratuitamente e con tanta libertà di cuore” ha sottolineato il don padrone di casa Stefano Messina, ringraziando il suo predecessore il quale ha sottolineato che il seme gettato qualche anna fa, così piccolo, oggi è diventato un grande albero dove non solo i ragazzi speciali si sentono al sicuro, ma anche le loro famiglie.

“L’urtima vindigna” è solo l’ultima grande soddisfazione per il gruppo che da ormai tre anni si occupa dell’affiancamento ed integrazione sociale di persone con disabilità, sodalizio che è ormai divenuto un punto di riferimento dell’area tirrenica provinciale. L’attività di “apostolato” nata per iniziativa di Padre Dario Mostaccio e cresciuta spontaneamente grazie alla riuscita sinergia tra famiglie ed operatori volontari, è stata recentemente anche oggetto di studio da parte di ricercatori della facoltà di Scienze Umane dell’Università di Palermo in quanto esempio di aggregazione spontanea con finalità sociali in totale assenza di scopi di lucro.

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