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Assolti in appello l’allora sindaco Cono Salpietro e gli imprenditori Tripoli ed Astone.

Raccuja – A poco più di otto anni dalla emissione di misure cautelari (arresti domiciliari per l’allora Sindaco di Raccuia Cono Salpietro e per gli imprenditori Michele Tripoli e Giuseppe Astone ed obbligo di presentazione per altri) la Corte di Appello di Messina (presidente Celi, giudici Blatti e Sagone) ha assolto tutti gli imputati per insussistenza del fatto ed ha disposto il dissequestro delle quote societarie della Astone.

Già il Tribunale di Patti aveva ridimensionato i fatti, riqualificando la condotta di concussione contestata agli imputati in quella di induzione indebita. Ma oggi la tesi difensiva sostenuta dagli avvocati Occhiuto, Favazzo, Americanelli, Tortora, La Pedalina, Pruiti, Condipodero, ha trovato pieno accoglimento. Da sempre le difese avevano chiarito che gli affidamenti da parte della Maltauro alla Ser e dei successivi subappalti da quest’ultima in favore della Astone srl, per i lavori di realizzazione dell’impianto eolico ricadente nel territorio del comune di Raccuia e viciniori, erano stati più che legittimi, senza interferenze di alcun genere. Tesi che ha finalmente trovato oggi autorevole e decisiva conferma.

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