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Smaltimento amianto, la minoranza attacca: “Niente soldi per il Comune di Patti”

Patti – L’ente di Palazzo dell’Aquila rimane fuori da un finanziamento regionale per la progettazione utile al programma di bonifica e smaltimento da amianto.

«La Regione ha provveduto allo stanziamento di alcune centinaia di miglia di euro per rimuovere l’eternit in quei Comuni che avevano provveduto alla stesura del Piano Amianto. A diversi enti locali della provincia di Messina è stato riconosciuto il finanziamento, mentre il comune di Patti resta a guardare». Lo dichiara il consigliere comunale di opposizione Filippo Tripoli, esponente del gruppo “Patti Futura”, che torna a puntare il dito conto l’amministrazione in carica.

Questa volta sotto i riflettori è finito il mancato finanziamento regionale per lo smaltimento dell’amianto esistete su alcuni immobili di proprietà comunale, il cui piano era stato sottoposto al vaglio del Consiglio comunale e approvato dalla giunta municipale nel 2015. «Piano inadeguato o superficialità dell’amministrazione Aquino?». È quanto si chiede l’esponente della minoranza, secondo cui la città continuerebbe a «subire l’inerzia di un esecutivo che senza bilanci approvati e con i commissari già insediati si limita esclusivamente alle somme urgenze».

Sulla questione l’intero blocco dei consiglieri di minoranza è pronto a presentare  un’interrogazione ai vertici comunali, con l’obiettivo di ottenere risposte sul mancato riconoscimento del contributo regionale e sull’iter avviato nel 2015. «Intanto – conclude Tripoli – registriamo un’altra occasione sfumata e a pagarne le spese è l’intera città e tutte quelle aree che grazie a questo contributo avrebbero potuto essere sottoposte a bonifica, pensando prioritariamente al centro storico e alle periferie, dove la presenza di amianto è notevole».

La risposta di Aquino: «Abbiamo partecipato al bando regionale per ottenere il contributo utile alla progettazione propedeutica alla bonifica ma non siamo rientrati in graduatoria, nonostante Patti sia stato il secondo Comune siciliano a dotarsi di un regolare Piano Amianto. In compenso, però, abbiamo intercettato un finanziamento ministeriale di oltre quattromila euro per la progettazione della bonifica da amianto all’ex macello comunale. Questa volta, invece, non siamo stati altrettanto fortunati. Resta inteso – conclude Aquino – che continueremo a partecipare a tutti gli altri bandi, con l’auspicio di replicare il successo conseguito nell’ambito di quello ministeriale».

 

 

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