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Disagi per gli utenti del Pronto Soccorso, nota del gruppo #Noicisiamo

Barcellona – Disagi per l’utenza al pronto soccorso di Milazzo. Lo fa rilevare il gruppo politico barcellonese #Noicisiamo. In una nota, il coordinatore Salvatore Coppolino esordisce: “Diventerà Bellissima, ma anche no.

Non certo, perlomeno, se non si passa a vie di fatto concrete per salvaguardare e tutelare il diritto alla salute della popolazione siciliana. Appreso dei disagi patiti da alcuni utenti al Pronto Soccorso di Milazzo, esprimiamo disappunto e, al tempo stesso,  vicinanza a un’utenza che giustamente si sente sempre più abbandonata a se stessa. Quotidianamente riceviamo lamentele di cittadini che attendono per ore al Pronto Soccorso prima di ricevere adeguata assistenza sanitaria. E’ di ieri il caso di una donna rimasta dalle 9 alle 13, adagiata su una sedia a rotelle in attesa delle cure del caso, udite bene: in codice rosso! Altri utenti ci segnalano di essere rimasti ben dieci ore in attesa di radiografie prima di decidere di lasciare il presidio ospedaliero per far ritorno a casa, salvo successivamente eseguire l’esame a pagamento non avendo altre alternative. Problemi non certo imputabili al personale medico e infermieristico, ma alla concezione di una pianta organica che non può fare fronte a una mole di lavoro evidentemente mal quantificata da chi ha deciso a monte.

Disagi che confermano inoltre come ci sia l’esigenza, non più procrastinabile, di intervenire in maniera risoluta per far sì che la vecchia rete sanitaria, approvata dal precedente Governo Regionale, venga cancellata in maniera definitiva. Questo nuovo Governo, che ha approvato l’estate scorsa le sue correzioni, adesso deve dare delle risposte precise al di là delle parole. Risposte e fatti concrete. Bisogna battere i pugni perché si acceleri l’iter per una rete sanitaria che garantisca tutta la popolazione dei bacini di Barcellona Pozzo di Gotto e Milazzo, alle cui necessità un unico presidio di Pronto Soccorso e un unico ospedale accessoriato non possono fare fronte. È necessario un intervento deciso da parte dell’Assessorato Regionale alla Salute, si faccia in modo che il diritto alla salute in Sicilia non sia garantito a macchia di leopardo, ma in maniera uniforme. Il nostro territorio merita rispetto, merita di avere la giusta assistenza sanitaria senza dover necessariamente ricorrere a cure fuori Regione o a esami a pagamento. Solo così, forse, la Sicilia diventerà bellissima”.

 

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