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Ipab Sciacca Baratta, c’è il nuovo commissario straordinario

Patti – Dopo mesi di assoluto immobilismo l’assessorato regionale a “Famiglia, Politiche sociali e Lavoro” torna ad occuparsi dell’Ipab Sciacca Baratta attraverso la nomina di un nuovo commissario straordinario.

Nominato il nuovo commissario straordinario dell’Ipab Sciacca Baratta. Si tratta del funzionario direttivo dell’amministrazione regionale Carmelo Vaccaro, chiamato a traghettare la casa di riposo verso la fusione con l’altra Ipab cittadina (il centro socio formativo Santa Rosa). L’operazione viene ad oggi considerata l’unica opzione possibile per ridare continuità ai servizi espletati dall’opera pia e garantire un futuro lavorativo ai nove dipendenti di ruolo del centro socio assistenziale.

Il commissario rimarrà in carica per tre mesi, soggetti a proroga, nell’arco dei quali dovrà avviare le concrete procedure di fusione previa interlocuzione con l’ente di Palazzo dell’Aquila. Dopo l’esperienza commissariale della dott. Maria Grisanti, la posizione di vertice dell’amministrazione della casa di riposo era rimasta vacante per parecchi mesi, spingendo i dipendenti dell’Ipab a denunciare apertamente un’emergenza lavorativa e sociale ormai ingestibile. Proprio l’ex commissario Grisanti, giunta nella sede di via Vittorio Emanuele dopo il decadimento del Consiglio di amministrazione,  aveva messo a nudo le endemiche criticità della casa di riposo, suggerendo l’avvio delle procedure di fusione con l’Ipab Santa Rosa. Oggi quell’opzione potrebbe finalmente trovare concretezza dopo una fase di stallo durata circa un anno.

La strada da intraprendere per tirare fuori l’Ipab dalle sabbie mobili sembrerebbe definitivamente tracciata. L’auspicio, naturalmente, è che si giunga alla fusione dopo aver ripianato il disavanzo, migliorando la struttura operativa e ripartendo sotto un nuovo ente unificato che sia in grado di occuparsi non solo di anziani, ma anche di accoglienza di minori o di altre attività benefiche. Solo partendo da questi presupposti sarà possibile scongiurare la chiusura definitiva del centro socio-assistenziale. Per farlo, però, bisognerà rimboccarsi le maniche e lavorare sodo. Ma soprattutto averne la volontà.

All’opera pia, nel frattempo, si attende l’insediamento del nuovo commissario che sarà chiamato ad avviare le procedure di fusione e a lavorare, contestualmente, sul fronte della gestione burocratica e amministrativa dell’ente, tenendo conto prioritariamente delle finalità socio assistenziali della casa di riposo.

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